Ted Sarandos, co-CEO di Netflix Inc (NFLX), ha avvertito che l’accordo concorrente per la fusione tra Paramount Skydance Corp (PSKY) e Warner Bros. Discovery (WBD) scatenerà probabilmente pesanti tagli in tutta Hollywood, affermando che la nuova entità dovrà ridurre i costi per “oltre 16 miliardi di dollari” nei prossimi 18 mesi per rendere l’operazione sostenibile.
Sarandos ha definito l’offerta di Paramount “insolita”
In un’intervista rilasciata domenica a Bloomberg, Sarandos ha descritto l’offerta vincente di Paramount come “insolita” e “irrazionale”, aggiungendo che l’acquisizione potrebbe rappresentare un evento sismico per il panorama mediatico statunitense, costringendo il nuovo proprietario a ridimensionare l’organico e la produzione per onorare il debito contratto per l’operazione.
“Ci saranno tagli superiori ai 16 miliardi di dollari. Stanno assicurando ai finanziatori che ciò avverrà in circa 18 mesi. Il risultato sarà una produzione ridotta e meno personale impiegato”, ha dichiarato Sarandos, delineando quelle che ritiene siano le promesse fatte ai creditori per finanziare la transazione.
Netflix si ritira dall’asta e valuta le ripercussioni
Sarandos ha espresso tali considerazioni pochi giorni dopo che Netflix ha deciso di abbandonare la gara per gli studi e gli asset di streaming di Warner Bros. Discovery, rinunciando a pareggiare l’offerta più elevata di Paramount — una mossa che, a suo dire, è stata dettata esclusivamente da valutazioni sul prezzo. Secondo il dirigente, l’esito dell’operazione comporterà probabilmente una contrazione complessiva nella creazione di contenuti e una perdita di posti di lavoro, mentre la società fusa cercherà di abbattere i costi fissi.
Il co-CEO ha definito “affascinante” la fase che seguirà l’ufficializzazione dell’acquisizione, aggiungendo: “Nelle ultime due settimane ho parlato molto pubblicamente di come immagino il futuro. Sono fiducioso che il nostro percorso non sarà intaccato da tutto questo. Anzi, forse giocherà a nostro favore. Tuttavia, per il bene dell’intero settore, spero di sbagliarmi”.
Penale di risoluzione, regolamentazione e reazione del titolo
Nonostante il mancato acquisto, Netflix incasserà una penale di risoluzione (breakup fee) da 2,8 miliardi di dollari legata al precedente accordo con Warner Bros., un pagamento che secondo Bloomberg sarà coperto da Paramount. Sarandos ha suggerito che il consolidamento del mercato potrebbe in definitiva avvantaggiare Netflix, attenuando la concorrenza per l’acquisizione di talenti e contenuti originali.
Va sottolineato che l’accordo è ancora soggetto al vaglio delle autorità di regolamentazione, con un’audizione della Commissione Giudiziaria del Senato già programmata per mercoledì 4 marzo.
Le azioni Netflix hanno chiuso la sessione di venerdì in rialzo del 13,75% a 96,24 dollari, per poi cedere lo 0,70% nelle contrattazioni after-market scendendo a 95,57 dollari, secondo i dati di Benzinga Pro.

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