Microsoft Corp. (MSFT) sta rinnovando radicalmente la propria strategia nel settore del gaming per accrescere il valore dell’offerta e competere in modo più efficace, puntando su variazioni di prezzo e contenuti per riconquistare l’utenza.
Microsoft taglia i prezzi e resetta la strategia sui contenuti
La società ha ridotto il costo di Game Pass Ultimate portandolo da 29,99 a 22,99 dollari e ha abbassato il prezzo di PC Game Pass a 13,99 dollari. La mossa risponde ai feedback ricevuti e mira a “rinnovare l’impegno verso i fan e i giocatori Xbox più fedeli”, sotto la guida della nuova responsabile della divisione gaming, Asha Sharma.
Microsoft ha ammesso che “non esiste un unico modello ideale per tutti” e ha spiegato che tali cambiamenti riflettono le preferenze degli utenti, secondo quanto riportato martedì da CNBC.
Parallelamente, l’azienda sta modificando le modalità di monetizzazione dei contenuti, eliminando l’accesso al “day-one” per i nuovi titoli di “Call of Duty” all’interno degli abbonamenti, incoraggiando così l’acquisto diretto o l’accesso differito. La decisione giunge in un momento di pressione per l’unità gaming, che ha registrato un calo dei ricavi, con i contenuti e i servizi Xbox che non hanno raggiunto le proiezioni interne, come confermato dal direttore finanziario Amy Hood.
Questa strategia evidenzia un perno volto a migliorare la redditività e il coinvolgimento nel comparto videoludico — un’area che segna il passo rispetto a segmenti in crescita più rapida come Azure e Microsoft 365 — riposizionando al contempo il modello di abbonamento per competere meglio in un mercato in evoluzione.
Sony aumenta i prezzi per proteggere i margini
Di recente, la società giapponese Sony Group (SONY) ha incrementato i prezzi dell’hardware PlayStation a livello globale per sostenere i margini a fronte delle pressioni economiche.
L’azienda ha aumentato i prezzi dei modelli PS5 e dei relativi dispositivi di una cifra compresa tra i 100 e i 150 dollari a partire dal 2 aprile, citando le “continue pressioni nel panorama economico globale”.
I rincari sono stati implementati nei mercati chiave, inclusi Stati Uniti, Regno Unito, Europa e Giappone, come parte di una strategia volta a sostenere la profittabilità nonostante le mutate condizioni della domanda.
I dazi spingono i rincari in tutto il settore
Anche Nintendo Co, Ltd (NTDOY) e Sony hanno alzato i prezzi delle console per compensare i dazi statunitensi sui dispositivi prodotti in Cina, che devono affrontare imposte fino al 125%. Le aziende hanno trasferito questi costi sui consumatori; le stime suggeriscono che gli acquirenti americani potrebbero pagare fino al 30% in più per le console.
L’analista di Bloomberg Nathan Naidu ha osservato che Sony potrebbe faticare a mantenere alta la domanda con prezzi superiori, mentre Microsoft potrebbe subire meno pressioni grazie a una minore esposizione alle produzioni colpite dai dazi.
Andamento del titolo MSFT
Le azioni Microsoft guadagnavano lo 0,86% a 427,80 dollari durante le contrattazioni di mercoledì, secondo i dati di Benzinga Pro.
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