Nvidia Corp. (NASDAQ:NVDA) sta valutando un aumento della capacità produttiva dei suoi chip H200 per l’intelligenza artificiale, dopo che — secondo quanto riferito da alcuni clienti cinesi — gli ordini avrebbero superato i volumi attualmente producibili.
Martedì il presidente statunitense Donald Trump ha annunciato che gli USA consentiranno a Nvidia di esportare i processori H200 in Cina, a condizione che l’azienda paghi una quota del 25% su ogni vendita.
La domanda proveniente dalla Cina sarebbe così elevata che Nvidia starebbe considerando l’aggiunta di nuova capacità produttiva, secondo un report di Reuters pubblicato oggi, che cita fonti informate.
I principali clienti cinesi in attesa
Alibaba Group Holding Limited (NYSE:BABA) e ByteDance avrebbero già contattato Nvidia questa settimana per effettuare ordini di grandi dimensioni, secondo quanto già riportato da Reuters.
Tuttavia, Pechino non avrebbe ancora approvato alcuna importazione di H200.
L’H200, prodotto da Taiwan Semiconductor Manufacturing Company Ltd. (NYSE:TSM) con processo a 4 nanometri, è il chip più veloce della generazione Hopper di Nvidia.
Secondo le fonti, mercoledì alcuni funzionari cinesi avrebbero tenuto una riunione d’emergenza per valutare se dare il via libera alle spedizioni.
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Il punto di vista degli analisti
L’analista di Bank of America Securities, Vivek Arya, ha confermato le azioni Nvidia come sua prima scelta (top pick) dopo un recente incontro con gli investitori.
Arya ha affermato che Nvidia continua a guidare il segmento dell’AI computing con un vantaggio di circa un’intera generazione, sottolineando che gli attuali LLM (modelli linguistici di grandi dimensioni) vengono ancora addestrati sulle GPU Hopper. Secondo l’analista, Blackwell dovrebbe offrire un miglioramento delle prestazioni stimato tra 10 e 15 volte al momento del lancio, all’inizio del 2026.
Ha inoltre sottolineato che la prossima piattaforma Vera Rubin resta in linea con la roadmap per fine 2026.
Arya ha evidenziato anche una buona visibilità sulla domanda pluriennale di Nvidia, sostenuta da almeno 500 miliardi di dollari di vendite previste nel periodo 2025–2026 per Blackwell, Rubin e i prodotti di rete.
L’analista ha aggiunto che le partnership con OpenAI e Anthropic potrebbero portare ulteriori benefici e ha rimarcato la forza della piattaforma Nvidia su tutta la filiera tecnologica, dalle CPU e dalle GPU ai sistemi scale-out e al software CUDA (Compute Unified Device Architecture).
Infine, Arya ha osservato che permangono incertezze legate alla Cina, mentre Nvidia valuta le possibili esportazioni di GPU H200 alla luce delle nuove norme statunitensi.
A ottobre Nvidia è diventata la prima società a raggiungere la soglia dei 4.500 miliardi di dollari di valore, trainata dalla robusta domanda di soluzioni per l’intelligenza artificiale, che ha sospinto anche la richiesta delle sue GPU.
Andamento del titolo NVDA
Al momento della pubblicazione, durante la sessione regolare di venerdì, le azioni di Nvidia erano in aumento dello 0,83% a 182,43 dollari, secondo i dati di Benzinga Pro.
Immagine tramite Shutterstock
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