ByteDance, la società madre di TikTok, sarebbe in trattativa con Iluvatar CoreX e Baidu Inc. (BIDU) per l’acquisizione di chip dedicati all’intelligenza artificiale.
Si prevede che Iluvatar CoreX fornirà a ByteDance almeno 50.000 chip quest’anno, destinati principalmente ad attività di inferenza IA, mentre l’azienda lavora per ampliare la base utenti del proprio chatbot Doubao.
Se l’accordo venisse finalizzato, Iluvatar CoreX diventerebbe il terzo principale fornitore domestico di GPU per ByteDance, affiancandosi a Huawei e Cambricon, secondo quanto riportato lunedì da un rapporto di Reuters.
ByteDance sta inoltre valutando l’impiego dei chip Kunlunxin di Baidu, già utilizzati da Tencent Holdings (TCEHY). Questi potenziali accordi evidenziano il crescente successo dei produttori di chip cinesi nel fornire alternative ai componenti stranieri, in linea con la spinta di Pechino verso una maggiore autosufficienza nelle tecnologie avanzate.
ByteDance non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento da parte di Benzinga.
Nvidia si adatta alle restrizioni cinesi
Questo sviluppo giunge dopo che un rapporto dello scorso marzo suggeriva che ByteDance avesse pianificato una massiccia espansione dell’infrastruttura IA in Malesia, sottolineando come le aziende tecnologiche cinesi stiano incrementando la capacità di calcolo all’estero in risposta alle restrizioni all’esportazione imposte dagli Stati Uniti.
Il progetto avrebbe previsto l’impiego di circa 36.000 chip IA B200 di Nvidia Corp. (NVDA) tramite il provider cloud Aolani Cloud, con costi hardware potenzialmente superiori ai 2,5 miliardi di dollari.
Tuttavia, in seguito alla strategia promossa da Pechino, i produttori cinesi di GPU e chip IA hanno conquistato quasi il 41% del mercato domestico dei server acceleratori IA lo scorso anno, sfidando il dominio pluriennale di NVIDIA in un mercato che un tempo generava oltre il 20% dei ricavi del suo comparto data center.
Il CEO Jensen Huang ha riconosciuto che l’industria cinese dei chip IA, guidata da Huawei, ha guadagnato terreno significativo, poiché le restrizioni all’esportazione statunitensi limitano le vendite di processori avanzati di NVIDIA. Huang ha affermato che la domanda rimane forte, ammettendo però che NVIDIA ha “largamente concesso” il mercato cinese a causa dei continui controlli sulle esportazioni.
Nel frattempo, secondo un rapporto di Reuters di venerdì, NVIDIA ha iniziato a commercializzare la sua nuova CPU per data center, Vera AI, presso i clienti cinesi: gli ordini sono già aperti e la disponibilità è prevista a partire da agosto. Il chip rappresenta la prima CPU standalone di Nvidia progettata specificamente per carichi di lavoro basati su IA agente.
