Nvidia Corp (NVDA) ha sviluppato un nuovo software in grado di determinare dove vengono utilizzati i suoi chip, con l’obiettivo di frenare il contrabbando dei suoi processori di intelligenza artificiale nei paesi in cui le esportazioni sono soggette a restrizioni.
L’azienda ha progettato lo strumento per consentire ai clienti di monitorare lo stato e le prestazioni dei chip, stimandone la posizione attraverso la misurazione dei ritardi di comunicazione con i server Nvidia.
Nvidia ha presentato la funzionalità in privato, ma non l’ha ancora rilasciata, secondo quanto riportato mercoledì da Reuters.
Commento dell’azienda e funzionalità del software
Un portavoce di Nvidia ha dichiarato a Benzinga in una nota inviata via e-mail: “Stiamo implementando un nuovo servizio software che consente agli operatori dei data center di monitorare lo stato di salute e l’inventario dell’intera flotta di GPU IA. Questo agente software installato dal cliente sfrutta la telemetria della GPU per monitorare lo stato di salute, l’integrità e l’inventario della flotta”.
I clienti lo installerebbero come strumento software opzionale che utilizza funzionalità di elaborazione sicura integrate all’interno delle GPU per tracciare l’attività del sistema e i segnali di localizzazione.
L’azienda prevede di implementare la tecnologia prima sui suoi nuovissimi chip Blackwell, che includono funzionalità di sicurezza più avanzate, e sta valutando modalità per supportare i chip Hopper e Ampere meno recenti.
Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha arrestato due cittadini cinesi con l’accusa di aver contrabbandato i chip H100 e H200 di Nvidia in Cina tramite intermediari, acquirenti fittizi e altro ancora.
Le autorità hanno affermato che l’operazione era in corso almeno dal novembre 2023.
Controlli sulle esportazioni USA-Cina e contesto politico
Gli arresti avvengono mentre le autorità statunitensi continuano a rafforzare i controlli sulle esportazioni illegali di chip, anche se alcuni modelli Nvidia hanno ricevuto un’approvazione limitata per la vendita a determinati clienti cinesi.
Secondo quanto riportato, Pechino sta procedendo a limitare l’accesso ai chip IA H200 di Nvidia, richiedendo agli acquirenti cinesi di ottenere un’approvazione, nonostante il presidente Trump abbia approvato le esportazioni verso la Cina.
Le restrizioni fanno parte della strategia della Cina volta a ridurre la dipendenza dai chip stranieri e a promuovere la produzione interna di chip IA, con l’obiettivo di triplicare la produzione entro il 2026.
Prezzo delle azioni NVDA
Mercoledì, nel momento in cui scriviamo, le azioni Nvidia sono un calo dello 0,63% a 183,80 dollari, secondo i dati di Benzinga Pro.
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Foto: Below the Sky via Shutterstock
