OpenAI avrebbe previsto un incremento vertiginoso dei propri ricavi pubblicitari, con l’obiettivo di raggiungere i 2,5 miliardi di dollari quest’anno e la cifra sbalorditiva di 100 miliardi di dollari entro il 2030.
Le ambiziose previsioni finanziarie della società guidata da Sam Altman sono state presentate agli investitori, secondo quanto riferito giovedì da Axios. Il programma pilota pubblicitario di OpenAI ha generato ricavi ricorrenti annualizzati per 100 milioni di dollari in meno di due mesi, con una crescita robusta all’orizzonte; l’azienda ha inoltre riferito agli investitori di prevedere che i 2,5 miliardi di dollari di ricavi pubblicitari del 2026 saliranno a 11 miliardi nel 2027, 25 miliardi nel 2028 e 53 miliardi entro il 2029.
Tali stime si basano sull’assunto che i prodotti di OpenAI raggiungeranno i 2,75 miliardi di utenti settimanali entro il 2030, conquistando una quota significativa del mercato pubblicitario globale, attualmente dominato da giganti tecnologici come Google (GOOGL) (GOOG), Meta Platforms (META), Amazon.com (AMZN) e TikTok.
Altman punta con decisione sulla pubblicità
Le proiezioni di OpenAI giungono sulla scia di un significativo aumento del 17% dei ricavi annualizzati della startup di intelligenza artificiale, che a febbraio hanno superato i 25 miliardi di dollari. L’ambiziosa traiettoria di crescita della società è indicativa del ruolo crescente dell’IA nel matching pubblicitario, come evidenziato dal recente successo di Google con il proprio motore pubblicitario basato su intelligenza artificiale.
I modelli Gemini di Google hanno permesso abbinamenti pubblicitari più precisi, portando a un incremento dei ricavi per i brand e sottolineando l’importanza dell’IA nell’intercettare nuove query di ricerca.
Mentre OpenAI punta sulla pubblicità per ampliare la propria portata mantenendo trasparente l’uso dei dati, la rivale Anthropic insiste sul fatto che la propria IA, Claude, rimarrà priva di inserzioni.
Il modello di cybersicurezza a rilascio limitato di OpenAI
In un altro filone di sviluppo, OpenAI starebbe finalizzando un modello con capacità avanzate di cybersicurezza attraverso il programma esistente “Trusted Access for Cyber”, che prevede di rilasciare esclusivamente a un gruppo selezionato di aziende, secondo quanto riferito da Axios.
Questa mossa rispecchia il rilascio limitato di Mythos da parte di Anthropic, secondo i rapporti di martedì. La società guidata da Dario Amodei sta offrendo un’anteprima del suo nuovo modello di IA, Mythos, solo a selezionate aziende tecnologiche e di cybersicurezza, citando il timore che le sue capacità avanzate possano essere sfruttate per colpire falle di sicurezza. L’azienda ne tratterrà il rilascio pubblico finché non saranno implementate le necessarie misure di salvaguardia.
OpenAI non ha risposto immediatamente alla richiesta di commento inviata da Benzinga.
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