Jim Cramer ha ipotizzato che il recente calo dei principali titoli energetici, nonostante le tensioni in Medio Oriente, rappresenti un segnale inequivocabile del fatto che il “rischio geopolitico” sul greggio abbia raggiunto il picco, aprendo la strada a un massiccio rally del mercato azionario.
Il potere predittivo del greggio
Cramer ha sostenuto che il mercato azionario possiede spesso una lungimiranza superiore a quella dei titoli dei giornali. Nonostante i report di un allargamento del conflitto con l’Iran, l’esperto indica la flessione dei giganti dell’energia come un segno del fatto che gli scenari peggiori — come la chiusura dello Stretto di Hormuz — difficilmente si concretizzeranno.
“Il mercato del petrolio sembra sapere sempre tutto”, ha affermato Cramer, tracciando un parallelo diretto con la Guerra del Golfo del 1991. Ha osservato che, in quell’epoca, i prezzi del petrolio crollarono nell’istante in cui iniziarono gli scontri a fuoco, contrariamente alle previsioni degli esperti. “Inizio a chiedermi se qualcosa di simile possa accadere proprio ora”.
I giganti dell’energia come segnale di mercato
Il conduttore di “Mad Money” ha evidenziato in particolare l’andamento dei prezzi dei leader del settore per avvalorare la sua tesi. Ha osservato che, se l’offerta globale di energia fosse realmente in pericolo, questi titoli starebbero volando invece di arretrare.
“Non vedremmo Exxon Mobil Corp. (XOM), ConocoPhillips (COP) e Halliburton Co. (HAL) cedere tutti l’1% o il 2% se lo Stretto di Hormuz dovesse restare chiuso davvero per un lungo periodo di tempo”, ha spiegato Cramer. “Non funziona così”.
Secondo Cramer, questi ribassi indicano che “il prezzo del greggio ha toccato il picco” e che il mercato sta già scontando un “Iran depotenziato” e una ripresa della normale navigazione. Nel frattempo, al momento della pubblicazione di questo articolo, i futures sul petrolio WTI viaggiavano in rialzo del 3,08% nella prima parte della sessione di New York, attestandosi intorno ai 76,96 dollari al barile.
| Titoli | Chiusura di mercoledì | Performance a 5 giorni | Performance da inizio anno |
| ConocoPhillips | -2,42% | 5,13% | 23,545 |
| Exxon Mobil | -1,32% | 0,51% | 24,50% |
| Halliburton | -1,88% | -2,38% | 21,83% |
Rotazione verso il rischio
Con il sell-off del petrolio a fungere da semaforo verde, Cramer ha osservato un classico “rally di rimbalzo” (snapback rally), in cui gli investitori abbandonano la sicurezza dei beni rifugio per inseguire i nomi ad alta crescita.
L’esperto ha sottolineato la resilienza dei favoriti del settore tecnologico come Nvidia Corp. (NVDA) e Amazon.com Inc. (AMZN), oltre a un massiccio recupero di CrowdStrike Holdings Inc. (CRWD).
“Gli acquirenti sono tornati sulle certezze del mercato”, ha osservato Cramer, aggiungendo che si stanno scatenando gli “spiriti animali” rialzisti.
Ha concluso affermando che il raffreddamento del settore energetico rappresenta il principale catalizzatore di questo cambiamento, permettendo al mercato di superare i timori legati alla guerra e di tornare in un ciclo rialzista sostenuto.
Continua a leggere: Jim Cramer frena sull’IA: “Ecco cosa mi ha detto Jensen Huang”
Per ulteriori aggiornamenti su questo argomento, aggiungi Benzinga Italia ai tuoi preferiti oppure seguici sui nostri canali social: X e Facebook.
Ricevi informazioni esclusive sui movimenti di mercato 30 minuti prima degli altri trader
La prova gratuita di 14 giorni di Benzinga Pro, disponibile solo in inglese, ti permette di accedere ad informazioni esclusive per poter ricevere segnali di trading utilizzabili prima di milioni di altri trader. CLICCA QUI per iniziare la prova gratuita.
Foto: Shutterstock
