Il prezzo dell’oro ha seguito una traiettoria al rialzo senza precedenti, con un analista di JPMorgan che prevede la possibilità di raggiungere gli 8.500 dollari.
L’oro potrebbe superare gli 8.000 dollari grazie a una riallocazione degli investimenti
Lo stratega dei mercati globali di JPMorgan, Nikolaos Panigirtzoglou, ha suggerito che il prezzo dell’oro potrebbe schizzare nell’intervallo tra 8.000 e 8.500 dollari qualora le allocazioni degli investitori privati verso il metallo prezioso aumentassero al 4,6% dal 3% attuale dei loro portafogli, secondo quanto riportato giovedì da MarketWatch.
La valutazione di Panigirtzoglou si basa sull’idea che l’oro possa sostituire parzialmente la componente obbligazionaria di un portafoglio bilanciato, date le attuali politiche economiche. Egli ha inoltre avvertito di potenziali rischi, dato che i consulenti di trading sulle materie prime (commodity trading advisers) sono pesantemente investiti in oro e argento.
L’analista ha ammonito che oro e argento potrebbero affrontare ritracciamenti a breve termine a causa di prese di profitto o di un ritorno ai livelli di prezzo medi.
Schiff avverte che le azioni sono più deboli in termini reali
Questa previsione giunge sulla scia della performance da record dell’oro. Giovedì 29 gennaio, le quotazioni del metallo si sono avvicinate alla soglia psicologica di 5.600 dollari l’oncia, dopo un balzo del 10% in sole quattro sessioni.
I prezzi dell’oro sono saliti dopo che la Federal Reserve ha mantenuto invariati i tassi di interesse al 3,50%–3,75%, una mossa che i mercati hanno interpretato come un prolungato sostegno monetario che riduce il costo di detenzione di asset privi di rendimento. Gli analisti affermano che anche le crescenti tensioni geopolitiche, in particolare tra Stati Uniti e Iran, e i commenti del presidente Donald Trump sul dollaro abbiano spinto gli investitori verso l’oro come bene rifugio in un contesto di crescente incertezza.
Oro e argento hanno visto un’impennata del loro valore di mercato combinato, che si attesta ora a oltre oltre 41.000 di dollari, secondo i dati di CompaniesMarketCap.com. Ciò indica un cambiamento significativo nel sentiment degli investitori verso i metalli preziosi.
Nel frattempo, l’economista Peter Schiff ha avvertito che i titoli azionari sono più deboli di quanto appaiano, notando come il Dow valga appena 9 once d’oro — il livello più basso dal 2013 e quasi l’80% al di sotto del picco raggiunto nel 1999, se misurato in oro. Egli ha esortato gli investitori a non lasciarsi ingannare dai prezzi nominali spinti dall’inflazione, definendo la situazione un “mercato orso storico”.
Andamento del prezzo
Nell’ultimo anno, l’SPDR Gold Trust (GLD) è balzato del 94,56%, secondo i dati di Benzinga Pro.
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