Gli ETF focalizzati sul settore spaziale stanno guadagnando slancio in vista del lancio della Versione 3 di Starship, previsto per il 19 maggio. Gli investitori si stanno posizionando in modo crescente su quello che potrebbe rivelarsi un catalizzatore fondamentale per l’economia spaziale commerciale.
La missione “Flight 12” dalla Starbase in Texas segnerà il debutto di Starship V3, l’ultima generazione del sistema di razzi completamente riutilizzabili di SpaceX. L’azienda dichiara che il veicolo potenziato include motori Raptor riprogettati e una nuova architettura mirata a consentire un rapido riutilizzo, il dispiegamento orbitale e le missioni Starlink di prossima generazione.
Il lancio è considerato una pietra miliare critica non solo per le ambizioni a lungo termine di SpaceX su Marte, ma anche per l’economia dell’internet satellitare, delle comunicazioni per la difesa e delle infrastrutture orbitali.
Wall Street corre verso la creazione di ETF spaziali
L’entusiasmo che circonda il tema dello spazio si sta riversando direttamente sugli ETF.
Secondo Eric Balchunas, analista di ETF per Bloomberg Intelligence, negli ultimi tre mesi sono stati lanciati o depositati almeno nove ETF a tema spaziale, mentre i gestori patrimoniali si affrettano a intercettare la domanda degli investitori in vista della tanto attesa quotazione in borsa di SpaceX.
Il debutto pubblico previsto attira paragoni con i primi giorni degli investimenti nell’intelligenza artificiale, quando gli emittenti di fondi lanciarono rapidamente ETF focalizzati sull’IA in seguito all’ascesa dell’IA generativa.
Alcuni ETF già esistenti legati allo spazio hanno già registrato guadagni massicci. Il Procure Space ETF (UFO) è balzato del 40% dall’inizio dell’anno e del 135% nell’ultimo anno. Allo stesso modo, lo State Street SPDR S&P Kensho Final Frontiers ETF (ROKT) è salito del 35% da inizio anno e di oltre il 100% negli ultimi dodici mesi.
Nel frattempo, il più diversificato ARK Space & Defense Innovation ETF (ARKX) è avanzato del 70% nell’ultimo anno. Il fondo detiene esposizioni in società di aerospazio, comunicazioni satellitari, tecnologia autonoma e innovazione per la difesa, incluse diverse imprese legate alla più ampia economia spaziale.
Questa corsa agli ETF riflette la crescente convinzione a Wall Street che lo spazio si stia evolvendo in un tema infrastrutturale a lungo termine, piuttosto che in una nicchia speculativa legata al turismo o ai lanci sperimentali. E l’imminente lancio del razzo Starship Versione 3, dopo un lungo periodo di speculazioni, fornisce l’impulso necessario per convalidare tale sentimento.
Starlink e infrastrutture IA stanno diventando la storia principale
Starship V3 è rilevante perché potrebbe espandere significativamente la capacità di dispiegamento dei satelliti Starlink di prossima generazione, rafforzando il dominio di SpaceX nella banda larga globale e nelle comunicazioni satellitari.
Starlink V3 di SpaceX è progettato per offrire una capacità quasi 10 volte superiore rispetto all’hardware precedente. I satelliti potenziati presentano una connettività in banda E più veloce, sistemi di propulsione avanzati e collegamenti laser integrati per una migliore comunicazione intersatellitare.
Sebbene SpaceX abbia già lanciato più di 10.000 satelliti Starlink, la maggior parte è costituita da modelli di vecchia generazione limitati dalla capacità di carico del Falcon 9. La versione V3 è attesa come un importante salto in avanti, consentendo una copertura internet globale significativamente più veloce e potente per gli oltre 10 milioni di utenti di Starlink sparsi in più di 115 paesi.
Allo stesso tempo, Elon Musk ha ventilato piani per data center IA orbitali alimentati da energia solare, un concetto che collega direttamente il futuro delle infrastrutture spaziali al fiorente trade dell’intelligenza artificiale.
Questa narrazione sta alimentando un crescente interesse verso le società quotate viste come beneficiari indiretti di SpaceX, tra cui Rocket Lab Corp (RKLB), Intuitive Machines Inc (LUNR), L3Harris Technologies, Inc (LHX) e Kratos Defense & Security Solutions Inc (KTOS).
Molti di questi nomi sono ampiamente presenti negli ETF focalizzati su spazio, difesa e innovazione.
Lo spazio emerge come il prossimo grande tema di Wall Street
Il più ampio spostamento del mercato suggerisce che gli investitori stiano iniziando a trattare l’economia orbitale allo stesso modo in cui hanno approcciato le infrastrutture IA negli ultimi due anni: come un ecosistema da migliaia di miliardi di dollari con applicazioni che vanno ben oltre la sua nicchia originale. A differenza dei precedenti cicli di investimento spaziale incentrati sul turismo e su concetti speculativi, l’attuale rally è sempre più legato a reali opportunità di ricavo nelle comunicazioni, nei servizi di lancio, nei sistemi militari e nelle reti satellitari.
Secondo una ricerca del World Economic Forum, l’economia spaziale globale è proiettata a raggiungere 1,8 mila miliardi di dollari entro il 2035, rispetto ai 630 miliardi di dollari del 2023, una crescita che è quasi il doppio del tasso di crescita del PIL globale.
Se Starship V3 completerà con successo il suo primo volo, il lancio potrebbe diventare qualcosa di più di un semplice traguardo ingegneristico per SpaceX. Potrebbe segnare il momento in cui gli ETF spaziali passeranno dalla speculazione tematica a un serio trade di crescita istituzionale.
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Foto: Mike Mareen / Shutterstock
