Mentre SpaceX di Elon Musk punta a una raccolta record da 50 miliardi di dollari, con una valutazione di 1.750 miliardi in vista della prossima quotazione, un noto analista ritiene che il raggiungimento di un obiettivo così ambizioso sia tutt’altro che scontato.
“Che SpaceX possa arrivare a quei livelli è una vera e propria sfida estrema”, ha dichiarato a Fortune Jack Ciesielski, rinomato esperto contabile statunitense. Il successo dell’IPO di SpaceX è subordinato a due elementi chiave: un mercato in rapida espansione e un significativo potere di monopolio.
Nonostante la concorrenza di realtà più piccole come Blue Origin di Jeff Bezos, la migliore opportunità per SpaceX risiede nel consolidare un “vantaggio colossale” che le permetta di raggiungere economie di scala nella produzione di razzi, un traguardo ad oggi ineguagliato da qualsiasi rivale, ha affermato Ciesielski.
Tuttavia, Franco Granda, analista di PitchBook, ha dichiarato all’inizio del mese che il target di 1.750 miliardi di dollari è accessibile, grazie alle “gigantesche” opportunità di crescita, in particolare per quanto riguarda Starlink.
Entro il 2040, PitchBook prevede per SpaceX ricavi per 150 miliardi di dollari e un EBITDA di 95 miliardi, trainati dal raggiungimento di 1,2 miliardi di abbonati per Starlink e dai lanci giornalieri di Starship, che potrebbero abbattere i costi di dispiegamento dei satelliti di circa il 70%.
La competizione si inasprisce mentre SpaceX punta al listino
L’unione tra SpaceX e xAI potrebbe dare vita alla più grande raccolta di capitali tramite IPO nella storia. Se l’operazione andasse in porto, la capitalizzazione di mercato di SpaceX sarebbe seconda solo a quella di Saudi Aramco.
SpaceX ha acquisito la startup di intelligenza artificiale di Elon Musk, xAI, all’inizio di quest’anno, portando la valutazione della società combinata a 1.250 miliardi di dollari; secondo quanto riferito, si starebbe valutando una struttura azionaria a doppia classe per garantire agli insider, incluso Musk, un maggiore controllo del voto.
Alcuni report di febbraio suggeriscono che SpaceX abbia sfidato le norme tradizionali delle IPO spingendo per un ingresso accelerato nei principali indici azionari, con l’obiettivo di incrementare la liquidità. La scorsa settimana, Citigroup Inc. (C) si è unita all’elenco delle banche che preparano il debutto in borsa, mentre la società sarebbe pronta a presentare istanza riservata per l’IPO già il mese prossimo.
Nel frattempo, la competizione nel settore spaziale si fa sempre più serrata. La scorsa settimana, Amazon.com Inc. (AMZN) ha esortato formalmente la FCC a respingere la proposta di SpaceX di lanciare un milione di satelliti, citando dubbi sulla fattibilità e preoccupazioni legate al potenziale sovraffollamento orbitale.
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