Il titolo Stellantis N.V. (STLA) è crollato venerdì dopo che la casa automobilistica ha segnalato di una perdita netta sull’intero esercizio, segnalando una profonda ristrutturazione aziendale che include oneri per circa 22 miliardi di euro (26 miliardi di dollari). La mossa mira a riallineare i prodotti, tagliare i costi e rafforzare il bilancio in vista di un nuovo piano strategico.
Inoltre, Stellantis ha reso nota la cessione di una quota del 49% in NextStar Energy a LG Energy Solution.
Risultati preliminari
Stellantis ha registrato trend operativi preliminari contrastanti per il quarto trimestre dell’esercizio fiscale 2025.
Le consegne del quarto trimestre si sono attestate a circa 1,5 milioni di unità, in crescita del 9% su base annua (Y/Y), sostenute da una solida progressione in Nord America e da incrementi in Sud America e nell’area Medio Oriente e Africa.
Sotto il profilo geografico, le spedizioni in Nord America sono aumentate del 43% su base annua, raggiungendo circa 422.000 unità, grazie alla normalizzazione dei livelli di scorte e alla forte domanda. Gli ordini sono balzati di circa il 150% rispetto all’anno precedente, trainati dai nuovi modelli e dai restyling di Jeep, Ram e Dodge.
Nelle altre regioni, le consegne sono cresciute complessivamente del 6% su base annua, guidate dal Sud America (+7%), dal Medio Oriente e Africa (+2%) e dall’area Cina, India e Asia-Pacifico (+20%).
Al contrario, le spedizioni nell’Europa Allargata sono diminuite del 4% su base annua, attestandosi a circa 667.000 unità, a causa dei cali registrati sia nel segmento delle vetture passeggeri (PC) che in quello dei veicoli commerciali leggeri (LCV).
Riallineamento aziendale
Oltre a ciò, Stellantis ha dichiarato di aver completato una revisione completa della propria strategia e della struttura dei costi come parte di un più ampio reset del business, in attesa della presentazione del nuovo piano strategico prevista per maggio.
Le misure iniziali adottate da Stellantis stanno già dando i primi frutti, come dimostrato dal ritorno a una crescita positiva dei volumi. Nella seconda metà del 2025, le consegne hanno raggiunto i 2,8 milioni di unità, con un incremento dell’11% su base annua.
Tuttavia, la ristrutturazione ha comportato oneri per circa 22,2 miliardi di euro nel secondo semestre del 2025, escluso il risultato operativo rettificato. Tale cifra include circa 6,5 miliardi di euro di esborsi monetari da corrispondere nei prossimi quattro anni.
Tali provvedimenti si basano su azioni decisive intraprese nel corso del 2025 che mostrano già segnali di ripresa, tra cui il ritorno alla crescita dei volumi e dei ricavi netti nella seconda metà dell’anno, un rafforzamento degli ordini da parte di clienti e concessionari e miglioramenti nelle metriche di qualità iniziale.
Previsioni per il 2026
Stellantis prevede per il 2026 un miglioramento dei ricavi netti, del margine operativo rettificato e del flusso di cassa libero industriale.
La società stima un margine operativo rettificato in una fascia percentuale a una sola cifra, includendo una previsione di 1,6 miliardi di euro per oneri doganali netti (rispetto agli 1,2 miliardi del 2025).
A causa della perdita netta registrata nel 2025, Stellantis non distribuirà alcun dividendo nel 2026. Il consiglio di amministrazione ha inoltre approvato l’emissione di obbligazioni ibride perpetue subordinate non convertibili fino a 5 miliardi di euro per sostenere la solidità patrimoniale, con una liquidità industriale che a fine anno si attestava a circa 46 miliardi di euro.
Prezzo delle azioni Stellantis
Nelle contrattazioni pre-market di venerdì, le azioni Stellantis registravano una flessione del 21,28% a 7,51 dollari. Secondo i dati di Benzinga Pro, il titolo scambia sui nuovi minimi a 52 settimane.
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