I futures azionari statunitensi hanno registrato un netto calo lunedì, facendo seguito alla chiusura negativa di venerdì. I contratti sulle principali borse di riferimento si sono mossi in ribasso nel contesto del perdurante conflitto tra Iran e Stati Uniti.
Questo “bagno di sangue” segue un’impennata storica dei costi energetici. Il Brent è balzato del 14,90% toccando quota 106,50 dollari, mentre il WTI è salito del 13,27% a 102,96 dollari; entrambi i benchmark stanno ora testando con decisione i massimi a 52 settimane, rispettivamente di 119,46 e 119,43 dollari.
Nonostante il tracollo dei mercati, il Presidente Donald Trump è intervenuto su Truth Social per minimizzare i timori economici, definendo il costo record dei carburanti come un corollario necessario dell’offensiva della sua amministrazione contro Teheran.

Nel frattempo, il rendimento del Treasury a 10 anni si è attestato al 4,19%, mentre quello a due anni è salito al 3,63%. Le proiezioni dello strumento FedWatch del CME Group indicano che i mercati scontano una probabilità del 97,3% che la Federal Reserve mantenga invariati gli attuali tassi di interesse nella riunione di marzo.
| Indice | Performance (+/-) |
| Dow Jones | -1,61% |
| S&P 500 | -1,41% |
| Nasdaq 100 | -1,56% |
| Russell 2000 | -2,60% |
L’SPDR S&P 500 ETF Trust (SPY) e l’Invesco QQQ Trust ETF (QQQ), che replicano rispettivamente l’S&P 500 e il Nasdaq 100, hanno scambiato in ribasso nel pre-market di lunedì. Lo SPY ha ceduto l’1,21% a 664,25 dollari, mentre il QQQ è arretrato dell’1,38% a 591,49 dollari.
Titoli sotto i riflettori
Ovintiv
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Ovintiv Inc. (OVV) è balzata del 5,24% nel pre-market di lunedì dopo che il direttore Mayson Howard John ha venduto 5.000 azioni ordinarie la scorsa settimana, secondo un documento Form 4 depositato presso la SEC.
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OVV mantiene un solido trend di prezzo nel breve, medio e lungo termine, con un ottimo ranking di valore secondo le classifiche Benzinga Edge.

Hims & Hers Health
- Hims & Hers Health Inc. (HIMS) è volata del 49,36% in seguito alla notizia della fine della disputa pubblica con Novo Nordisk AS (NVO); la società ha infatti deciso di vendere i propri farmaci per la perdita di peso sulla piattaforma di telemedicina.
- Le classifiche Benzinga Edge indicano che HIMS mantiene un trend di prezzo più debole su tutti gli orizzonti temporali, con un ranking di crescita moderato.

Uniqure
- Uniqure NV (QURE) ha guadagnato il 35,88%, spinta da uno short squeeze ad alto rischio dopo che un alto funzionario della FDA ha chiarito che il percorso normativo per la sua terapia contro la malattia di Huntington, AMT-130, è meno invasivo di quanto precedentemente temuto.
- QURE mantiene un trend di prezzo debole su tutti i periodi.

Starfighters Space
- Starfighters Space Inc. (FJET) ha ceduto il 3,86% mentre Rothschild & Co Redburn evidenziava come il conflitto in Medio Oriente rappresenti un importante “ostacolo per i vettori aerei, poiché potrebbe spingere al rialzo i prezzi del carburante per jet”, secondo quanto riportato dalla CNBC.
- FJET mostra un trend di prezzo debole nel breve, medio e lungo termine.
Casey’s General Stores
- Casey’s General Stores Inc. (CASY) è scesa dello 0,94%; gli analisti prevedono utili di 2,98 dollari per azione su ricavi di 4,04 miliardi di dollari, dati che verranno comunicati dopo la chiusura.
- CASY mantiene un forte trend di prezzo e un solido punteggio qualitativo.

Spunti dalla sessione precedente
Nella seduta di venerdì, i titoli energetici e dei beni di consumo di base si sono mossi in controtendenza rispetto al mercato, chiudendo in rialzo nonostante le forti perdite registrate nei settori dei beni voluttuari, dei materiali e della tecnologia dell’informazione.
| Indice | Performance (+/-) | Valore |
| Dow Jones | -0,95% | 47.501,55 |
| S&P 500 | -1,33% | 6.740,02 |
| Nasdaq Composite | -1,59% | 22.387,68 |
| Russell 2000 | -2,33% | 2.525,30 |
L’analisi degli esperti
Secondo Mohamed El-Erian, l’economia statunitense sta attualmente attraversando un “vento stagflazionistico” innescato dall’escalation del conflitto in Medio Oriente.
L’esperto osserva che il passaggio da un rapido “ritorno alla media” a “reazioni a catena” imprevedibili ha aumentato la fragilità sistemica, in particolare nelle catene di approvvigionamento energetico. El-Erian evidenzia una mutata dinamica di mercato in cui i timori sull’inflazione stanno mettendo in ombra i tradizionali acquisti di “beni rifugio”.
Sottolinea inoltre che, nonostante i tentativi degli investitori di “comprare sui minimi” (buy the dip), i titoli hanno faticato a causa della crescente “consapevolezza della fragilità sistemica”. La situazione è ulteriormente complicata dai recenti dati sul lavoro, descritti come un “mancato obiettivo significativo”, con la perdita di 92.000 posti di lavoro a febbraio e una disoccupazione al 4,4%.
Riguardo alle prospettive, El-Erian rimane concentrato sulle “ricadute economiche e di mercato del conflitto”, avvertendo che lo shock energetico potrebbe frenare pesantemente la crescita spingendo al contempo l’inflazione verso l’alto.
Egli sottolinea che il panorama globale è ormai definito da “volatilità, frammentazione e dispersione”, suggerendo che il percorso futuro sia per la Federal Reserve che per i mercati azionari sarà sempre più “imprevedibile” e dettato da “equilibri multipli”.
Prossimi dati economici
Ecco i dati che gli investitori monitoreranno questa settimana.
- Per lunedì non sono previsti rilasci di rilievo.
- Martedì verranno pubblicati, entro le 6:00, l’indice dell’ottimismo NFIB di febbraio e, alle 10:00 (ora di New York), i dati sulle vendite di case esistenti di febbraio.
- Mercoledì sarà il turno dell’indice dei prezzi al consumo (CPI) di febbraio e dei relativi dati core alle 8:30 ET.
- Alle 14:00 verrà comunicato il budget federale mensile.
- Giovedì verranno rese note le richieste iniziali di sussidio di disoccupazione per la settimana terminata il 7 marzo, insieme al deficit commerciale e ai permessi edilizi di febbraio.
- Venerdì, infine, saranno pubblicati la prima revisione del PIL del quarto trimestre, i dati su reddito e spese personali di gennaio e il tanto atteso rapporto PCE (headline e core).
- Chiuderanno la settimana gli ordini di beni durevoli e i dati preliminari sul sentiment dei consumatori di marzo alle 10:00 ET.
Materie Prime, Crypto e Mercati Globali
I futures sul greggio scambiavano in rialzo del 13,27% all’inizio della sessione di New York, gravitando intorno ai 102,96 dollari al barile.
L’oro spot in dollari è sceso dell’1,55% a circa 5.091,08 dollari l’oncia. L’ultimo record storico era stato di 5.595,46 dollari. Il Dollar Index è salito dello 0,58% a quota 99,5620.
Nel comparto digitale, Bitcoin (BTC) ha registrato un progresso dello 0,50% attestandosi a 67.766,10 dollari nelle ultime 24 ore.
I mercati asiatici hanno chiuso in ribasso lunedì, con flessioni diffuse tra Australia, India, Cina, Giappone e Corea del Sud. Anche le borse europee hanno scambiato in territorio negativo nelle prime fasi di contrattazione.
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Foto: M. Knijnenburg via Shutterstock

