Il Presidente Donald Trump ha avvertito della possibilità di una ripresa delle azioni militari contro l’Iran, dichiarando che le forze statunitensi rimarranno schierate “all’interno e nei pressi” della regione qualora l’accordo di cessate il fuoco non venisse pienamente rispettato.
Nella tarda serata di mercoledì, Trump ha affermato in un post su Truth Social che “si ricomincerà a sparare” in caso di violazione dei termini, ribadendo la sua linea dura volta a impedire l’ottenimento di armi nucleari e a garantire che lo Stretto di Hormuz rimanga aperto.
“Se per qualsiasi ragione ciò non dovesse accadere, cosa peraltro molto improbabile, allora ‘si ricomincerà a sparare’ in modo più massiccio, efficace e forte di quanto chiunque abbia mai visto prima. È stato concordato molto tempo fa e, nonostante tutta la falsa retorica contraria: NIENTE ARMI NUCLEARI e lo Stretto di Hormuz SARÀ APERTO E SICURO”, ha scritto nel suo post.

Una tregua sotto pressione
L’avvertimento giunge mentre il fragile cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran — annunciato martedì e accolto con reazioni contrastanti in patria e all’estero — deve far fronte alla pressione esercitata dagli attacchi aerei israeliani in Libano avvenuti mercoledì.
Secondo la Protezione Civile libanese, i raid condotti in tutto il Paese hanno causato la morte di almeno 254 persone e il ferimento di altre 1.165.
L’escalation del conflitto in Medio Oriente da parte di Israele segue un post pubblicato su X dall’ufficio del Primo Ministro israeliano, il quale ha sostenuto la tregua precisando però che il Libano resta escluso dall’accordo.
The United States has told Israel that it is committed to achieving these goals, shares by the US, Israel and Israel’s regional allies, in the upcoming negotiations.
The two-weeks ceasefire does not include Lebanon.
— Prime Minister of Israel (@IsraeliPM) April 8, 2026
A seguito della rinnovata escalation, il Primo Ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, ha esortato tutte le parti a rispettare la tregua e a dare prova di moderazione.
Violations of ceasefire have been reported at few places across the conflict zone which undermine the spirit of peace process. I earnestly and sincerely urge all parties to exercise restraint and respect the ceasefire for two weeks, as agreed upon, so that diplomacy can take a…
— Shehbaz Sharif (@CMShehbaz) April 8, 2026
Il presidente del parlamento iraniano, Mohammed Bager Qalibaf, ha dichiarato mercoledì che, nella situazione attuale, un cessate il fuoco bilaterale o l’avvio di negoziati risultano “irragionevoli”.
Sempre mercoledì, Trump ha criticato la NATO, affermando che gli alleati hanno “fallito” nel sostenere gli Stati Uniti durante il conflitto con l’Iran e mettendo in dubbio l’affidabilità dell’alleanza, segnale di una potenziale tensione con i partner europei.
La reazione dei mercati al cessate il fuoco
I mercati statunitensi sono balzati mercoledì a seguito della tregua, riflettendo un cauto ottimismo da parte degli investitori.
- L’SPDR S&P 500 ETF Trust (SPY), che rappresenta le società statunitensi a grande capitalizzazione, ha guadagnato il 2,55%.
- L’SPDR Dow Jones Industrial Average ETF Trust (DIA), che raggruppa 30 delle principali blue-chip americane, è salito del 2,85%.
- L’Invesco QQQ Trust, Series 1 (QQQ), che replica l’indice NASDAQ-100 ad alta componente tecnologica, ha segnato un +2,97%.
- L’iShares Russell 2000 ETF (IWM), rappresentativo di 2.000 società statunitensi a piccola capitalizzazione, ha guadagnato il 2,99%.
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Foto: Saku_rata160520 via Shutterstock
