Mercoledì, Verizon Communications Inc. (VZ) ha intentato una causa federale accusando T-Mobile U.S. (TMUS) di ingannare i consumatori con affermazioni esagerate, secondo cui i clienti potrebbero risparmiare oltre 1.000 dollari l’anno cambiando operatore telefonico.
Verizon accusa T-Mobile di pubblicità ingannevole
Verizon ha citato in giudizio T-Mobile presso la corte federale di Manhattan, sostenendo che il suo principale rivale abbia messo in atto una pubblicità ingannevole capace di causare un danno irreparabile sovrastimando i potenziali risparmi per gli utenti, come riportato da Reuters.
Stando alla denuncia, le campagne di marketing di T-Mobile promettevano risparmi annuali superiori ai 1.000 dollari, affermazioni che Verizon definisce esagerate e, in certi casi, gonfiate di oltre il 100%.
Affermazioni già segnalate dall’organo di controllo pubblicitario
L’azione legale sostiene che T-Mobile abbia continuato a promuovere promesse di risparmio “sostanzialmente identiche” a messaggi pubblicitari che il National Advertising Review Board aveva già giudicato privi di fondamento e fuorvianti nel 2025 e nel 2026.
I servizi in bundle al centro della disputa
Verizon ha affermato che gli spot di T-Mobile sottostimino gli sconti offerti da Verizon nei suoi pacchetti di servizi, i quali includono combinazioni come Netflix Inc. (NFLX) con HBO Max di Warner Bros. Discovery (WBD), oppure Hulu di Walt Disney Co. (DIS) in abbonamento a Disney+ ed ESPN+.
Verizon richiede il triplo risarcimento dei danni e un’ingiunzione
Verizon richiede il triplo risarcimento dei danni, di entità non specificata, ai sensi del Lanham Act federale per presunta pubblicità ingannevole intenzionale, oltre a ulteriori danni previsti dalle leggi dello Stato di New York sulla concorrenza sleale e sulle pratiche commerciali.
La causa chiede inoltre alla corte di vietare a T-Mobile la diffusione delle pubblicità oggetto di contestazione.
In base agli ultimi dati ufficiali, Verizon conta 146,9 milioni di abbonati, a fronte dei 139,9 milioni di T-Mobile. AT&T (T) si posiziona al terzo posto con 120,1 milioni di utenti.
Al momento, né Verizon né T-Mobile hanno risposto alle richieste di commento inviate da Benzinga.
L’azione legale segue i solidi utili di Verizon
L’iniziativa giudiziaria giunge mentre Verizon ha riportato i risultati del quarto trimestre e fornito una guidance positiva per il 2026.
La società ha registrato ricavi per 36,40 miliardi di dollari, in crescita del 2% su base annua, superando le aspettative degli analisti. Anche l’utile per azione rettificato, pari a 1,09 dollari, ha battuto le stime del mercato.
Verizon ha aggiunto 616.000 abbonati alla telefonia mobile postpaid durante il trimestre, segnando la sua migliore performance dal 2019.
T-Mobile pubblicherà i risultati del quarto trimestre l’11 febbraio.
Andamento del titolo Verizon
Le azioni Verizon hanno guadagnato l’1,72% mercoledì, per poi cedere lo 0,34% nelle contrattazioni after-hours, secondo i dati di Benzinga Pro.
VZ mostra un trend di prezzo solido su orizzonti di breve, medio e lungo termine, supportato da un ranking di Valore di fascia media, secondo i dati di Benzinga Edge.

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Foto: RAMAN SHAUNIA via Shutterstock
