Samuel DiPiazza, Presidente del conglomerato dei mass media Warner Bros Discovery Inc. (WBD), ha riaffermato l’impegno della società verso l’accordo di fusione con Netflix Inc. (NFLX), respingendo i recenti tentativi di Paramount Skydance Corp. (PSKY), nonostante la garanzia personale di Larry Ellison a sostegno dell’offerta rivale.
Netflix offre un “valore convincente” e tutele per gli azionisti
Intervenendo mercoledì al programma “Squawk Box” su CNBC, DiPiazza ha dichiarato che il management di Warner Bros intende procedere con Netflix poiché esiste un “accordo di fusione firmato” con il colosso dello streaming.
Oltre a ciò, ha affermato che l’operazione offre un “valore convincente”, un percorso chiaro verso la chiusura e tutele significative per gli azionisti “qualora qualcosa dovesse bloccare il closing, qualunque cosa sia”.
Pur riconoscendo il crescente coinvolgimento di Ellison nell’operazione, ha dichiarato: “Sì, Larry Ellison è sceso in campo e il consiglio di amministrazione riconosce il suo impegno”, ma DiPiazza ha ribadito che l’offerta di Paramount manca di elementi chiave, tra cui un prezzo più elevato.
“In definitiva, non ha alzato il prezzo”, ha affermato, aggiungendo che dal punto di vista del management “Netflix continua a rappresentare l’offerta superiore”.
I critici dell’accordo con Netflix sostengono che venti contrari sul fronte normativo, in particolare in Europa, potrebbero rallentare o far fallire la fusione; a tal proposito DiPiazza ha risposto: “Continuiamo a credere che entrambe le operazioni abbiano un percorso verso l’approvazione”.
Ha inoltre sottolineato i rischi finanziari a lungo termine associati a una struttura di leveraged buyout come quella di Skydance. “L’intero settore è sotto pressione”, ha dichiarato, evidenziando potenziali difficoltà nel rifinanziamento del debito e nelle future condizioni di mercato tra 15 o 18 mesi.
“Abbiamo un accordo firmato con una società investment-grade da 400 miliardi di dollari”, ha aggiunto, citando anche una “break fee da 5,8 miliardi di dollari che, francamente, è inattaccabile”, riferendosi all’importo che Netflix dovrebbe corrispondere a Warner qualora l’operazione non andasse in porto per qualsiasi motivo.
L’operazione affronta importanti ostacoli antitrust
L’accordo con Netflix si prepara ad affrontare importanti ostacoli normativi, con esponenti dell’antitrust come Matt Stoller dell’American Economic Liberties Project che lo hanno definito un “disastro per l’America” e un’operazione che, se approvata, “metterebbe un cappio al mercato cinematografico”.
I legislatori statunitensi e i sindacati di Hollywood hanno espresso preoccupazioni, e la proposta di transazione multimiliardaria sta incontrando un’opposizione bipartisan.
Persino il Presidente Donald Trump ha dichiarato che giocherà un ruolo più diretto nella revisione dell’accordo, affermando: “Sarò coinvolto in tale decisione”, sottolineando che l’entità combinata controllerebbe una “quota di mercato molto ampia”, il che “potrebbe rappresentare un problema”.
Le azioni di Warner Bros Discovery hanno registrato un rialzo dello 0,30% mercoledì, chiudendo a 28,56 dollari, per poi calare dello 0,73% durante la notte. Il titolo mostra un ottimo Momentum nelle classifiche azionarie di Benzinga Edge e presenta un trend di prezzo favorevole a breve, medio e lungo termine. Clicca qui per scoprire come si posiziona il titolo rispetto a Netflix e Paramount Skydance.

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