Il conduttore di CNBC Jim Cramer ha avvertito lunedì gli investitori che inseguire i titoli petroliferi sulla scia delle turbolenze in Venezuela rappresenta una strategia “subottimale”, esortandoli invece a virare verso settori sottovalutati, come quello bancario, per ottenere guadagni a lungo termine nel 2026.
L’errore del “Venezuela Trade”
Nonostante le onde d’urto geopolitiche causate dalle azioni del presidente Donald Trump riguardo alla leadership venezuelana, Cramer sostiene che la finestra per ottenere profitti facili sia ormai chiusa.
Mentre titoli come Chevron Corp. (NYSE:CVX), Valero Energy Corp. (VLO) e Halliburton Co. (HAL) sono balzati grazie alle speculazioni sulle riserve petrolifere del Paese, Cramer ha avvertito che questi nomi “hanno aperto troppo in alto”.
“Per entrare in gioco oggi è stato necessario pagare il prezzo massimo”, ha dichiarato Cramer, sottolineando che l’infrastruttura necessaria per rilanciare la produzione petrolifera del Venezuela richiederà anni, e non giorni, per essere ricostruita.
Tracciando un parallelo con la guerra in Iraq, ha ricordato ai telespettatori che ci volle quasi un decennio affinché la produzione irachena raddoppiasse. Per i trader che acquistano ora, il rischio di perdite è elevato, poiché l’entusiasmo iniziale è destinato a svanire di fronte alla realtà di un processo di ricostruzione lungo e oneroso.
Alternative d’investimento: i titoli “in saldo”
Invece di speculare sulla volatilità dettata dalle ultime notizie, Cramer ha consigliato agli investitori di cercare titoli “incredibilmente economici” con fondamentali solidi.
Le sue scelte principali per il 2026 si concentrano sul settore finanziario, che a suo avviso offre una rete di sicurezza grazie alle basse valutazioni.
Cramer ha indicato Goldman Sachs Group Inc. (GS) e CitiGroup Inc. (C) come obiettivi primari. Ha osservato che Goldman scambia a sole 17 volte gli utili — un multiplo inferiore alla media dell’S&P 500 — ed è in una posizione privilegiata per beneficiare di una ripresa delle fusioni e acquisizioni (M&A).
Allo stesso modo, ha segnalato Capital One Financial Corp. (COF), che scambia a 12 volte gli utili, come principale beneficiario dei potenziali tagli dei tassi di interesse e dell’acquisizione di Discover.
Investire anziché speculare
Oltre alle banche, Cramer ha individuato in Johnson & Johnson (JNJ) un solido punto d’ingresso dopo il recente ribasso, citando la creazione di valore derivante dallo spin-off del settore ortopedico.
In definitiva, il suo messaggio per l’anno a venire è chiaro: smettere di prestarsi a “giochi da salotto” basati sulle notizie geopolitiche e iniziare ad accumulare partecipazioni in società di alta qualità a prezzi scontati.
“Al giorno d’oggi è molto raro che esistano opportunità non ancora sfruttate”, ha affermato Cramer. “All’apertura dei mercati, eravate semplicemente già in ritardo”.
Andamento del mercato
Gli indici di riferimento hanno chiuso in rialzo nella prima giornata di contrattazioni della prima settimana completa del 2026.
L’SPDR S&P 500 ETF Trust (SPY) e l’Invesco QQQ Trust ETF (QQQ), che replicano rispettivamente l’indice S&P 500 e il Nasdaq 100, si sono mossi in modo contrastato nel pre-market di martedì. Secondo i dati di Benzinga Pro, lo SPY ha ceduto lo 0,076% attestandosi a 687,20 dollari, mentre il QQQ è avanzato dello 0,009% a 618,05 dollari.
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