I titoli delle big tech sono tra i più shortati sul mercato

Grossi volumi di vendita allo scoperto per i principali nomi del settore tecnologico: da Apple ad Amazon, passando per Google

I titoli delle big tech sono tra i più shortati sul mercato
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Venerdì i grandi titoli tecnologici come Apple Inc. (NASDAQ:AAPL), Facebook, Inc (NASDAQ:FB), Amazon.com, Inc. (NASDAQ:AMZN) e Alphabet, Inc. (NASDAQ:GOOG) (NASDAQ:GOOGL) si muovono praticamente tutti in rialzo dopo che i report sugli utili di queste aziende hanno superato le aspettative degli analisti su tutta la linea.

Comunque, nonostante i loro record stellari questi titoli restano tra quelli maggiormente venduti allo scoperto sul mercato, secondo l’analista di S3 Partners Ihor Dusaniwsky.

Questa è stata una settimana intensa per i titoli tecnologici, visti i resoconti trimestrali e l’audizione dei rispettivi CEO davanti al comitato giudiziario antitrust della Camera a Washington. Sfortunatamente, la settimana non ha funzionato come avevano sperato gli short seller, con tutti e quattro i titoli in rialzo rispetto a una settimana fa.

I numeri Tra i quattro titoli summenzionati, Apple è quello con il maggior numero di posizioni allo scoperto, ed è il secondo titolo più shortato al mondo dopo Tesla Inc (NASDAQ:TSLA). Il titolo del gruppo di Cupertino ha 13,25 miliardi di dollari di posizioni scoperte, con gli short seller che nell’ultimo mese ne hanno aggiunte per altri 1,06 miliardi.

Nella classifica delle posizioni allo scoperto, dopo Apple segue Amazon con 11,17 miliardi di interessi short totali. A luglio gli short seller sono stati molto meno aggressivi nell’aggiungere posizioni scoperte su questo titolo, aumentandone la quantità complessiva di soli 77 milioni di dollari.

Facebook ha posizioni scoperte totali per 6,29 miliardi di dollari. È stato l’unico titolo fra i quattro summenzionati a vantare una copertura netta degli short nel mese di luglio, con una diminuzione mensile delle posizioni corte pari a 506,5 milioni di dollari.

Infine, le azioni di classe A di Alphabet hanno 4,74 miliardi di dollari di posizioni allo scoperto, mentre quelle di classe C ne hanno 3,55 miliardi. Nel mese di luglio le posizioni corte per le azioni di classe A sono aumentate di 133,1 milioni, mentre quelle per le azioni di classe C sono diminuite di 25,8 milioni.

Il punto di vista di Benzinga Molti fra i venditori allo scoperto che scommettono contro questi titoli dalle grandi performance probabilmente lo fanno come copertura contro posizioni long in altri titoli tecnologici. Ma indipendentemente dal motivo per cui vengono adottate queste posizioni scoperte, da inizio anno tutti e quattro i titoli summenzionati sono aumentati fra il 14% e il 74%, causando dunque pesanti perdite agli short seller.