Ripple fuori dagli USA a causa dei regolamenti crypto?

L’azienda ritiene che il limitante quadro normativo sugli asset digitali negli Stati Uniti potrebbe costringerla a trasferirsi in un altro continente

Ripple fuori dagli USA a causa dei regolamenti crypto?
2' di lettura

Ripple Labs Inc, società della Silicon Valley dietro all’omonimo protocollo di pagamento e alla criptovaluta XRP (XRP), potrebbe trasferirsi dagli Stati Uniti a causa delle limitate linee guida nel settore degli asset digitali.

Il co-fondatore Chris Larsen ha dato il via alle ipotesi con il suo commento: “stiamo anche cercando di trasferire la nostra sede in una giurisdizione molto più amichevole”, secondo quanto riferito da Cointelegraph.

Martedì, in occasione del Blockchain Summit di Los Angeles, Larsen ha espresso il proprio disappunto affermando che gli Stati Uniti sono “tristemente indietro” nel settore delle valute virtuali e che la politica della “regolamentazione tramite la repressione” è dannosa per l’industria.

Cosa è successo: In ultima istanza, Ripple potrebbe decidere di trasferirsi in un Paese dell’Europa o dell’Asia, aree che hanno normative meno rigorose sulle criptovalute; il Regno Unito, la Svizzera, il Giappone e Singapore sono alcuni dei nomi venuti fuori dalla lista di Larsen, secondo Cointelegraph.

Il co-fondatore di Ripple ha anche criticato il governo statunitense per aggirare l’argomento, mentre la Cina sta guidando le innovazioni blockchain con il suo yuan digitale, come osservato da CoinDesk.

Perché è importante: Ripple sta conducendo una dura battaglia contro le autorità regolatorie dovendo, nel frattempo, fare i conti con una mancanza di chiarezza normativa; la società sta inoltre affrontando cause legali da parte degli investitori, secondo i quali il token XRP è un titolo non registrato, mentre le autorità sta ancora valutando una gestione ottimale per il token; secondo Fortune, Bitcoin (BTC) ed Ether (ETH) sono le uniche criptovalute a godere di uno status speciale di esenzione dalla legge statunitense sugli strumenti finanziari a causa della loro natura decentralizzata.

Anche Libra, la criptovaluta di Facebook Inc (NASDAQ:FB), ha dovuto subire una serie di battute d’arresto; l’anno scorso i partecipanti al progetto Libra, come PayPal Holdings Inc (NASDAQ:PYPL), Mastercard Inc (NYSE:MA) e Visa Inc (NYSE:V), si sono ritirati per timori di pressioni normative.

Foto di March Verch su Flickr