Mercati asiatici contrastanti nel mezzo del sell-off generalizzato

Ecco l’andamento dei listini azionari asiatici per la giornata di mercoledì 28 ottobre 2020

Mercati asiatici contrastanti nel mezzo del sell-off generalizzato
3' di lettura

Martedì l’azionario globale è stato caratterizzato da un sell-off in un momento in cui l’aumento dei casi di coronavirus minaccia di avere un impatto su un’economia globale già in declino; nella stessa giornata l’indice Dow Jones ha perso lo 0,80% e l’S&P 500 ha avuto una flessione dello 0,30%; il Nasdaq ha invece guadagnato lo 0,64%, trainato dai titoli tecnologici. Nei primi scambi del mercoledì i futures sugli indici principali sono in ribasso, con quelli sul Dow Jones e sull’S&P 500 che, al momento della pubblicazione, risultano entrambi in calo dello 0,59%.

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Nella giornata di mercoledì i mercati asiatici rimangono contrastanti, seguendo il calo di Wall Street; all’inizio delle contrattazioni i futures sul WTI sono crollati del 2,25%, a 38,68 dollari.

Al momento della pubblicazione, l’indice giapponese Nikkei perde lo 0,49%, dirigendosi verso un calo della durata di tre giorni; tutti i settori principali sono in rosso, con i titoli di metalli, assicurativi, energetici e immobiliari in forte ribasso. L’indice core dei prezzi al consumo è sceso su base annua dello 0,1%, mancando le stime di consenso che prevedevano una crescita piatta. Nella tarda giornata di mercoledì gli investitori osserveranno i dati sulle vendite al dettaglio di settembre e la decisione sui tassi di interesse della Banca del Giappone: la banca centrale dovrebbe mantenere i tassi invariati al -0,10%.

Negli scambi pomeridiani del mercoledì l’indice cinese Shanghai Composite ha guadagnato lo 0,16%, sospinto da un aumento dei titoli di materie prime e di consumo, ma parzialmente controbilanciato dalle perdite nei titoli finanziari, alberghieri e tecnologici. Gli investitori sono in attesa del nuovo piano quinquennale di Pechino; per la giornata di oggi non sono previsti eventi economici di rilievo.

Sempre al momento della pubblicazione, l’indice Hang Seng di Hong Kong perde lo 0,42% a causa dell’arretramento dei titoli finanziari. A settembre il deficit della bilancia commerciale di Hong Kong si è ridotto a 15,7 miliardi di dollari, con le esportazioni in aumento su base annua del 9,1%.

L’indice australiano S&P/ASX 200 è cresciuto dello 0,26% dopo quattro giorni consecutivi con segno meno. Nel terzo trimestre l’indice dei prezzi al consumo è cresciuto su base trimestrale dell’1,6%, un dato migliore rispetto alla stima di consenso dell’1,5%, e su base annua dello 0,7%; l’indice medio dei prezzi al consumo è aumentato dello 0,4% su base trimestrale, cifra superiore al dato di consenso che prevedeva una crescita dello 0,3%. Mercoledì gli investitori monitoreranno i dati sulla bilancia commerciale e sulla fiducia delle imprese.

L’indice indiano Nifty 50 scambia piatto, poiché i guadagni nei titoli automobilistici, energetici e tecnologici compensano la flessione dei titoli immobiliari, bancari e di quelli dei beni di largo consumo. Per la giornata di oggi non sono previsti eventi economici rilevanti.

L’indice sudcoreano KOSPI è in leggero ribasso dello 0,01%, dopo aver registrato perdite negli ultimi due giorni; si registra un avanzamento dei titoli di costruzioni, energetici e finanziari, controbilanciato da un calo dei titoli di consumo e tecnologici.

Trading sul forex: i futures sull’indice del dollaro statunitense sono in rialzo dello 0,18%, a 93,095; il dollaro si è indebolito dello 0,17% contro lo yen giapponese, a 104,22 e ha guadagnato lo 0,07% contro lo yuan cinese, a 6,7094.