Tesla, Munster: target price a 3 anni di $2.500

L’analista di Loup Ventures indica però Apple come un potenziale ostacolo qualora dovesse entrare nello stesso segmento della casa di Palo Alto

Tesla, Munster: target price a 3 anni di $2.500
2' di lettura

La storia di Tesla Inc (NASDAQ:TSLA) si sta evolvendo e le azioni della società potrebbero salire fino a 2.500 dollari nel giro di tre anni, secondo Gene Munster, co-fondatore di Loup Ventures.

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Cosa è successo: lunedì Munster, intervenendo al programma ‘Squawk Box’ della CNBC, ha dichiarato che la società guidata da Elon Musk si trova in un percorso evolutivo.

“Elon ha recentemente affermato che il 30-40% del valore dell’auto potrebbe essere assicurato”, ha spiegato Munster; “questo significa che possono iniziare a offrire la loro assicurazione e migliorare i margini. Si tratta di fatturato ad alto margine”.

In termini di potenziali sfidanti, Munster ritiene che solo Apple Inc (NASDAQ:AAPL) possa essere all’altezza di Tesla, qualora l’azienda produttrice di iPhone decidesse di entrare nello stesso segmento.



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“In qualità di investitore Tesla, questo sarebbe l’unico annuncio che mi indurrebbe a fare un passo indietro e a ripensare le cose”, ha spiegato Munster riguardo a un eventuale ingresso di Apple nel settore automobilistico.

Perché è importante: se le azioni Tesla raggiungessero i 2.500 dollari nei prossimi tre anni, la società varrebbe oltre 2 trilioni di dollari, tenendo conto delle 931,8 milioni di azioni circolanti.

L’attuale capitalizzazione di mercato della casa automobilistica di Palo Alto vale 598 miliardi di dollari; la market cap di Apple è invece di oltre 2,1 trilioni di dollari (alla chiusura di lunedì).

Munster non pensa che le case automobilistiche tradizionali come Volkswagen AG (OTC:VWAGY) o General Motors Company (NYSE:GM) rappresentino una sfida formidabile per Tesla, in quanto “non c’è davvero una concorrenza sostanziale”.

Musk ha suggerito che Tesla è aperta all’acquisto di una casa automobilistica tradizionale, ma Munster pensa che sia improbabile che ciò accada, in parte a causa dell’integrazione verticale.

Per quanto riguarda la direzione in cui sta andando Tesla, Munster ha fornito un esempio che, a suo dire, potrebbe fargli perdere la sua credibilità: “credo nella roadmap di Tesla ci sia effettivamente un taxi volante”.

“Non investirei in Tesla sulla base di questo, ma sono d’accordo con il fatto che questa azienda continuerà ad evolversi e ad essere un leader tecnologico nel prossimo decennio”, ha concluso l’analista.

Movimento dei prezzi: giovedì le azioni Tesla hanno chiuso in rialzo di quasi il 7,1%, a 641,76 dollari e hanno poi guadagno un ulteriore 1,17% nella seduta after-hours.