GSK-Sanofi, vaccino Covid-19 mostra un’immunità insufficiente

La partnership farmaceutica anglo-francese ha dovuto posticipare le sperimentazioni di fase avanzata

GSK-Sanofi, vaccino Covid-19 mostra un’immunità insufficiente
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Venerdì Sanofi SA (NASDAQ:SNY) e GlaxoSmithKline plc (NYSE:GSK) hanno riportato un ritardo nel loro programma di produzione del vaccino contro il COVID-19, poiché i risultati provvisori degli studi di fase 1 e 2 indicano una bassa risposta immunitaria negli anziani.

Cosa è successo: attraverso una dichiarazione, le case farmaceutiche hanno affermato che gli studi di fase iniziale sui vaccini indicano una bassa risposta immunitaria negli anziani, molto probabilmente causata da una concentrazione insufficiente dell’antigene.

I risultati indicano che i pazienti di età compresa fra i 18 e i 49 anni hanno mostrato una risposta immunitaria paragonabile a quella dei pazienti che si sono ripresi dal COVID-19, mentre la risposta negli anziani è stata inferiore.

La piattaforma del vaccino utilizza la tecnologia ricombinante di Sanofi e l’adiuvante contro la pandemia di GlaxoSmithKline.

Roger Connor, presidente del gruppo inglese, ha dichiarato: “i risultati dello studio non sono quelli che speravamo; sulla base dell’esperienza precedente e di altre collaborazioni, siamo fiduciosi che il sistema adiuvante pandemico di GSK, quando accoppiato con un antigene COVID-19, possa suscitare una risposta immunitaria robusta con un profilo di reattogenicità accettabile”.

Thomas Triomphe, vice presidente esecutivo di Sanofi, ha dichiarato: “nessuna singola azienda farmaceutica può farcela da sola; al mondo non basta un solo vaccino per combattere la pandemia”.

Perché è importante: le due compagnie hanno affermato che ora il loro vaccino potrebbe essere rinviato fino al quarto trimestre del prossimo anno, in base all’esito del suo piano di piano di sviluppo.

Le aziende hanno affermato che a febbraio, come parte dell’operazione Warp Speed, lanceranno uno studio con l’aiuto dell’Autorità di ricerca e sviluppo biomedico avanzato (BARDA), che includerà un confronto con un vaccino anti-Covid autorizzato.

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Sanofi e GlaxoSmithKline hanno informato i governi – compresa la Commissione Europea – con i quali le aziende si sono impegnate a fornire il vaccino.

Movimento dei prezzi: giovedì le azioni Sanofi hanno chiuso in aumento di quasi lo 0,3%, a 49,74 dollari; lo stesso giorno, le azioni GlaxoSmithKline hanno chiuso in rialzo dello 0,34%, a 37,97 dollari e nella sessione after-hours hanno poi guadagnato un altro 0,21%.