Nel 2021 Amazon dovrebbe acquisire Alibaba, Jumia o eBay?

Secondo gli operatori di mercato intervistati, il colosso e-commerce di Seattle non dovrebbe procedere ad alcuna acquisizione quest’anno

Nel 2021 Amazon dovrebbe acquisire Alibaba, Jumia o eBay?
3' di lettura

Ogni settimana Benzinga conduce un sondaggio per scoprire cosa entusiasma o interessa maggiormente i trader, o le loro riflessioni quando gestiscono e costruiscono i loro portafogli personali.

Questa settimana abbiamo posto la seguente domanda a oltre 500 trader e investitori riguardo alla possibilità che Amazon.com, Inc. (NASDAQ:AMZN) possa acquistare un’altra società di e-commerce:

Entro il prossimo anno Amazon dovrebbe acquistare Alibaba, Jumia o eBay?

  • Alibaba Group Holding Ltd – ADR (NYSE:BABA)
  • Jumia Technologies AG – ADR (NYSE:JMIA)
  • eBay Inc (NASDAQ:EBAY)
  • Nessuna

Essendo una delle piattaforme di e-commerce coi maggiori incassi al mondo, Amazon rappresenta molto di più dei soli servizi di vendita al dettaglio: i flussi di entrate del colosso tech includono Kindle, gli abbonamenti Audible e Music e la controllata Amazon Web Services per la gestione dei servizi IT.

I principali flussi di entrate di Amazon sono costituiti da: vendite di prodotti e media digitali online, servizi di cloud computing, archiviazione e database con Amazon Web Services, quote di iscrizione al servizio Prime, altri servizi basati su abbonamento, vendita di prodotti presso Whole Foods e altri format di vendita al dettaglio per negozi fisici, servizi pubblicitari e carte di credito a marchio condiviso.

La capitalizzazione di mercato di Amazon è di quasi 1.700 miliardi di dollari, più del doppio di quella di Alibaba (712 miliardi), eBay (40 miliardi) e Jumia (5 miliardi) messe insieme.

Il 26% dei trader e degli investitori ritiene che Amazon dovrebbe provare ad acquisire Alibaba nel 2021.

Alibaba gestisce i mercati online più visitati della Cina: Taobao, piattaforma con modello consumer-to-consumer, e Tmall, focalizzata sul modello business-to-consumer.

Molti intervistati hanno affermato che, sebbene Alibaba sia meno nota in America, la società di e-commerce cinese ha un’impronta globale e l’acquisizione può potenzialmente fornire una portata esponenziale ai venditori che lavorano con Amazon.

Senza dubbio una fusione Amazon-Alibaba svilupperebbe ulteriormente l’impronta internazionale della società di Seattle e migliorerebbe le sue economie di scala.

Circa il 20% degli intervistati ci ha riferito che ad Amazon farebbe comodo completare un accordo di fusione e acquisizione con eBay entro la fine del 2021.

Secondo i lettori di Benzinga, l’acquisizione di eBay potrebbe rappresentare il proverbiale pezzo mancante per Amazon; una funzione per le aste intrecciata con eBay, insieme alle offerte di magazzino di Amazon, offrirebbe al colosso dell’e-commerce il potenziale per agire a tutto campo con la sua capacità di fornire ai consumatori beni sia nuovi che di seconda mano.

Il 26% vede Jumia come la soluzione migliore per un accordo di fusione e acquisizione da parte di Amazon nel 2021.

Un certo numero di intervistati ci ha detto che Jumia è la più piccola small cap in circolazione all’interno di un precoce mercato in via di sviluppo e costituirebbe un’acquisizione a basso rischio per Amazon; un intervistato ha citato i dati sulle vendite al dettaglio del settore e-commerce pubblicati da Brookings, secondo cui “oggi l’Africa ospita circa 1,2 miliardi di consumatori, che dovrebbero crescere fino ad 1,7 miliardi entro il 2030; il potenziale per la crescita futura della spesa al dettaglio e dei consumatori è dunque brillante”.

Infine, il 40% degli intervistati ritiene che nel 2021 Amazon non dovrebbe procedere ad alcun accordo di fusione e acquisizione.

Molti tra i partecipanti al sondaggio hanno osservato che Amazon dovrebbe invece concentrarsi sull’execution delle sue offerte attuali, aggiungendo che la società, appartenente al gruppo dei titoli FAANG, si sta rapidamente avvicinando, se non lo è già, allo status di monopolio negli Stati Uniti.

Questo studio è stato condotto da Benzinga nel febbraio 2021 e include le risposte provenienti da una popolazione diversificata di adulti di età pari o superiore a 18 anni.

L’adesione al sondaggio è stata completamente volontaria, senza incentivi offerti ai potenziali intervistati. Lo studio riflette i risultati raccolti fra oltre 500 adulti.

Foto gentilmente concessa da Jumia.