Tesla ferma la produzione a Fremont per carenza di componenti

La conferma è arrivata direttamente da un tweet del CEO Elon Musk

Tesla ferma la produzione a Fremont per carenza di componenti
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Tesla Inc (NASDAQ:TSLA) ha temporaneamente interrotto la produzione nella sua fabbrica di Fremont (California) a causa della carenza di componenti, secondo quanto comunicato dall’amministratore delegato Elon Musk.

Cosa è successo: giovedì Musk ha confermato su Twitter lo stop alla produzione, ma non ha fornito dettagli specifici in merito ai motivi dell’interruzione.

Il mese scorso, in occasione della conference call aziendale, il direttore finanziario di Tesla Zachary Kirkhorn ha fatto riferimento alla carenza globale di semiconduttori.

“Stiamo lavorando molto duramente per gestire la carenza globale di semiconduttori così come la capacità portuale, elementi che potrebbero esercitare un impatto temporaneo”.

Separatamente, in un’e-mail esaminata da Electrek, Musk ha confermato la chiusura della fabbrica ai dipendenti Tesla e ha poi aggiunto:

“La produzione di Fremont è tornata a funzionare da ieri e nei prossimi giorni accelererà rapidamente fino alla piena produzione delle Model 3/Y.”

L’AD del gruppo di Palo Alto ha anche accennato a un aumento della produzione e alla robusta domanda per i veicoli Model S/X rinnovati.

“Le linee di produzione delle Model S/X hanno quasi terminato la fase di retooling e nel prossimo trimestre punteranno alla massima produzione. La domanda è alta, quindi presto dovremo tornare a due turni; si prega di invitare gli amici al processo di assunzione”.

Perché è importante: quest’anno Tesla prevede di consegnare il 50% in più di automobili rispetto ai quasi 500.000 veicoli consegnati lo scorso anno, come riportato dal Wall Street Journal.

Secondo quanto riferito, Kirkhorn ha affermato che nel primo trimestre la produzione dei veicoli Model S e Model X incontrerà degli ostacoli dovuti al restyling, ma le consegne potrebbero crescere grazie a un aumento della produzione delle Model Y in Cina.

Mercoledì Jim Farley, amministratore delegato di Ford Motor Company (NYSE:F), ha affermato che gli Stati Uniti devono iniziare a produrre batterie su larga scala per evitare uno scenario come quello attuale nel quale si è manifestata una carenza di semiconduttori.

Secondo Bloomberg, la carenza di chip ha portato all’erosione di un terzo degli utili auto realizzati da Ford e da General Motors Co (NYSE:GM).

Movimento dei prezzi: giovedì le azioni Tesla hanno chiuso in calo di quasi l’8,1% a 682,22 dollari e nell’after-market hanno ceduto un ulteriore 2,08% a 668 dollari.