I venditori allo scoperto prendono di mira le SPAC

Il Wall Street Journal ha raccolto un elenco delle società veicolo di maggior interesse per gli short seller

I venditori allo scoperto prendono di mira le SPAC
3' di lettura

Le società di acquisizione per scopi speciali (SPAC) sono sotto attacco: il Wall Street Journal ha raccolto le attività di short selling (vendita allo scoperto) legate alle società veicolo, divenute in questo periodo il percorso privilegiato dalle aziende statunitensi che vogliono quotarsi in Borsa.

Lo scorso anno sono state lanciate negli USA circa 250 SPAC; quest’anno le società veicolo sono diventate più calde, suscitando dubbi sulla qualità complessiva di questo strumento man mano che viene raggiunto un numero sempre maggiore di accordi.

I venditori allo scoperto, inoltre, stanno prendendo di mira proprio le società che vogliono quotarsi tramite SPAC. Ecco alcuni dei punti salienti dell’articolo del WSJ:

  • I dati di S3 Partners mostrano che solo quest’anno le scommesse contro le SPAC sono aumentate di valore da 724 milioni a 2,7 miliardi di dollari.
  • Secondo i dati di S&P Global Market Intelligence, circa il 19% delle azioni circolanti di Social Capital Hedosophia Holdings V Corp (NYSE:IPOE) – di proprietà di Chamath Palihapitiya – sono state vendute allo scoperto; questo aspetto rende la società uno degli obiettivi più popolari degli short seller che scommettono contro le società veicolo. Social Finance, Inc., compagnia meglio conosciuta come SoFi, a gennaio ha annunciato che intendeva quotarsi in Borsa attraverso una fusione proprio con Social Capital Hedosophia Holdings V.
  • Un’altra SPAC obiettivo degli short seller è Churchill Capital Corp. IV (NYSE:CCIV), società che prevede di quotare in Borsa la startup di veicoli elettrici Lucid Motors; questo mese le posizioni scoperte su CCIV sono raddoppiate a circa il 5%.
  • Il 3 marzo la società di short selling Muddy Waters ha lanciato il guanto di sfida a XL Fleet Corp (NYSE:XL), azienda produttrice di sistemi di trasmissione elettrica per veicoli commerciali. Muddy Waters ha descritto XL come “nel mezzo della spazzatura delle SPAC”, affermando che la società ha ingigantito il suo portafoglio ordini e mettendo in dubbio la competitività della tecnologia di XL; l’azienda ha confutato il report di Muddy Waters definendolo “grossolanamente impreciso”. XL Fleet si è quotata in Borsa lo scorso anno attraverso una fusione con Pivotal Investment Corporation II. “Le SPAC sono un’area di interesse”, ha dichiarato al WSJ Carson Block, fondatore di Muddy Waters.
  • Un’altra agenzia di short selling, Hindenburg Research, la scorsa settimana ha preso di mira il produttore di camion elettrici Lordstown Motors Corporation (NASDAQ:RIDE): “Lordstown è una SPAC di veicoli elettrici senza fatturato e senza alcun prodotto vendibile che riteniamo abbia fortemente fuorviato gli investitori sia in merito alla domanda che riguardo alle capacità di produzione”, ha twittato Hindenburg, annunciando un report contro Lordstown; General Motors Company (NYSE:GM) ha una piccola partecipazione in Lordstown, che lo scorso anno si è quotata in Borsa tramite accordo SPAC con DiamondPeak Holdings Corp. Lordstown non ha ancora rilasciato una dichiarazione in risposta all’attacco di Hindenburg Research.

Questa è la seconda volta che Hindenburg prende di mira un’azienda produttrice di veicoli elettrici quotata via SPAC che ha legami con General Motors. Lo scorso settembre, infatti, Hindenburg aveva definito una ‘frode’ la startup di camion elettrici Nikola Corporation (NASDAQ:NKLA), appena pochi giorni dopo che GM e Nikola avevano annunciato un’importante partnership che avrebbe garantito a GM una partecipazione dell’11% in Nikola; alla fine del mese Trevor Milton, fondatore di Nikola, si era dimesso dalla carica di presidente. Alla fine di novembre GM e Nikola hanno stipulato un nuovo accordo, rimuovendo la partecipazione azionaria di GM.

Foto gentilmente concessa da XL Fleet.