Britcoin? Governo britannico pensa a valuta digitale propria

La valuta digitale proposta potrebbe essere un'integrazione all’attuale valuta britannica piuttosto che un suo sostituto

Britcoin? Governo britannico pensa a valuta digitale propria
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La Banca d’Inghilterra e il Ministero del Tesoro britannico avrebbero intenzione di piantare la Union Jack in mezzo al regno delle valute digitali per mezzo di Britcoin.

Secondo un report di Associated Press, la nuova valuta digitale proposta è al vaglio di una task force come integrazione all’attuale valuta britannica piuttosto che come suo sostituto.

Il nome “Britcoin” è stato coniato da Rishi Sinak, Cancelliere dello Scacchiere, il quale ha svelato il potenziale di questa nuova iniziativa durante una conferenza fintech.

“La nostra visione è per un settore dei servizi finanziari più aperto, più verde e più avanzato dal punto di vista tecnologico”, ha affermato Sinak; “e se riusciamo a sfruttare lo straordinario potenziale della tecnologia, consolideremo la posizione del Regno Unito come il centro finanziario preminente del mondo”.

Il concetto di una valuta digitale basata su una banca centrale ha tardato a decollare. L’Ecuador è stata la prima nazione a seguire questa strada nel 2014, ma la sua valuta digitale è durata solo quattro anni prima di essere abbandonata; la Tunisia, il Senegal e le Bahamas hanno le proprie valute digitali e il Brasile lancerà la sua versione il prossimo anno.

L’Associated Press ha riferito che la Banca centrale europea ha prospettato la possibilità di una versione digitale dell’euro entro i prossimi quattro anni, mentre la CNBC ha riferito che la Cina – che testa questo concetto da otto anni – potrebbe renderla disponibile ai visitatori stranieri durante le Olimpiadi invernali di Pechino, che si terranno il prossimo febbraio.

(Immagine di Public Domain Pictures/Pixabay)