Johnson & Johnson, riparte distribuzione vaccini in Europa

Il foglietto illustrativo del farmaco anti-Covid di J&J ora includerà informazioni sulla diagnosi e sulla gestione degli effetti avversi

Johnson & Johnson, riparte distribuzione vaccini in Europa

Martedì Johnson & Johnson (NYSE:JNJ) ha comunicato che proseguirà la distribuzione del suo vaccino contro il Covid-19 in Europa dopo aver ottenuto il via libera dalle autorità regolatorie del continente.

Cosa è successo: il colosso farmaceutico multinazionale ha dichiarato che il Comitato di valutazione dei rischi per la farmacovigilanza (PRAC) dell’Agenzia europea per i medicinali (EMA) aveva fornito una guidance aggiornata per l’uso del suo vaccino anti-Covid.

L’EMA ha affermato che il “profilo rischio-beneficio complessivo rimane positivo”.

La guidance giunge dopo che il PRAC ha esaminato un “piccolo numero di casi di un evento avverso molto raro riguardante coaguli di sangue con una bassa conta piastrinica, che possono verificarsi entro 1-3 settimane circa dall’iniezione con il vaccino anti-Covid della società”, ha fatto sapere Johnson & Johnson.

In seguito alla guidance, Johnson & Johnson aggiornerà il Riassunto delle caratteristiche del prodotto e il foglietto illustrativo del vaccino per includere informazioni sulla diagnosi e sulla gestione degli effetti avversi.

Perché è importante: Johnson & Johnson ha detto che riprenderà la spedizione del vaccino nell’Unione Europea, in Norvegia e in Islanda.

Negli USA, le autorità di diversi stati hanno interrotto la distribuzione del vaccino a causa delle preoccupazioni per le reazioni avverse rilevate all’inizio del mese.

La scorsa settimana il titolo della società è sceso – portando all’acquisto da parte dei rialzisti – dopo che i Centers for Disease Control and Prevention e la Food and Drug Administration hanno raccomandato di sospendere l’uso del vaccino anti-Covid di Johnson & Johnson nel Paese.

Questo mese l’EMA ha concluso che sussistono possibili legami tra il vaccino contro il COVID-19 prodotto da AstraZeneca Plc (NYSE:AZN) e i coaguli di sangue; l’agenzia ha affermato che questi dovrebbero essere indicati come “effetto collaterale molto raro”.

Martedì Johnson & Johnson ha riportato vendite del suo vaccino anti-Covid pari a 100 milioni di dollari e utili del primo trimestre migliori del previsto a quota 2,59 dollari per azione, in crescita del 12,6% su base annua; gli utili hanno battuto le stime degli analisti, che si attestavano a 2,34 dollari per azione.

Movimento dei prezzi: martedì le azioni di Johnson and Johnson hanno chiuso in rialzo del 2,33% a 166,48 e nella sessione after-hours hanno poi ceduto lo 0,2%.