Tesla, consegne 2° trimestre mostrano “vera storia di crescita”

Secondo l’analista Gene Munster, il produttore di veicoli elettrici è sulla buona strada per superare le previsioni di consegna per il 2021   

Tesla, consegne 2° trimestre mostrano “vera storia di crescita”
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Tesla, Inc. (NASDAQ:TSLA) ha riportato consegne record per il trimestre di giugno. Commentando i dati, Gene Munster, managing partner di Loup Ventures, ha affermato che le consegne sono un’ulteriore prova di una “vera storia di crescita” per l’azienda.

Tesla nella pendenza della curva a S

Escludendo l’impatto positivo in termini di vendite comparabili, Tesla sembra essere nella pendenza della sua “curva a S” grazie alla combinazione fra disponibilità dei consumatori ad acquistare veicoli elettrici e la formula vincente di performance e valore dell’azienda, ha affermato l’analista Munster.

Le consegne del trimestre di giugno hanno rappresentato una crescita del 122% su base annua, in accelerazione rispetto alla crescita del 109% registrata nel trimestre di marzo e al +61% del trimestre di dicembre 2020, ha osservato l’analista; nel trimestre di giugno l’industria automobilistica crescerà complessivamente di circa il 55%, ha aggiunto l’esperto.

Fonte: Loup Ventures

Tesla destinata a battere la guidance 2021

Nella prima metà dell’anno Tesla ha consegnato un totale di 386.000 veicoli; l’aspettativa degli analisti di Wall Street di 853.000 consegne per il 2021, dunque, suggerisce che la società ha già venduto circa il 45% del suo obiettivo annuo, ha proseguito Munster.

L’analista ha aggiunto che in genere Tesla consegna circa il 55-59% dei veicoli nella seconda metà dell’anno; tale dato implica che la società è sulla buona strada per consegnare 850.000-900.000 automobili quest’anno.

Tesla ha sovraperformato nonostante i fattori negativi

Nel secondo trimestre Tesla ha subito un numero maggiore di fattori sfavorevoli rispetto agli elementi di vantaggio, ha affermato Munster; l’elemento di vantaggio è rappresentato dal dato trimestrale positivo sulle vendite comparabili rispetto al secondo trimestre del 2020, quando la fabbrica di Fremont è stata chiusa per la maggior parte di quel periodo.

D’altro canto, però, la società ha dovuto affrontare due fattori sfavorevoli: la carenza di chip che ha influito sulla produzione e l’inventario della maggior parte delle case automobilistiche e il debole dato sulle consegne delle Model S e X a causa del rinnovo in atto di questi due modelli, ha affermato l’analista; Munster comunque prevede un rimbalzo nelle consegne delle Model S/X nel trimestre di settembre.

Tesla contro le case automobilistiche tradizionali

A differenza della crescita del 40% osservata da General Motors Company (NYSE:GM) nel trimestre di giugno e di quella del 70% di Toyota Motor Corporation (NYSE:TM), Tesla ha registrato una crescita del 122%, ha osservato Munster; si tratta di un dato coerente con il divario del 50% nella crescita delle consegne che Tesla ha mantenuto nell’ultimo anno rispetto al resto dell’industria automobilistica.

Sebbene il paragone sia imperfetto, dato il confronto fra i numeri globali di Tesla rispetto alle consegne delle altre case automobilistiche nei soli Stati Uniti, la tendenza resta comunque rappresentativa, ha concluso l’analista.