Apple rinuncia ai pagamenti in-app sull’App Store

Molte applicazioni come Netflix e Spotify potranno così elaborare i pagamenti al di fuori dei sistemi del colosso tech di Cupertino

Apple rinuncia ai pagamenti in-app sull’App Store
2' di lettura

Mercoledì Apple Inc (NASDAQ:AAPL) ha dichiarato che consentirà ad aziende del calibro di Spotify Technology S.A. (NYSE:SPOT) e Netflix Inc (NASDAQ:NFLX) di elaborare i pagamenti al di fuori del suo App Store, rinunciando di fatto a incassare la propria commissione.

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Cosa è successo

La società guidata da Tim Cook consentirà alle app di musica, video e altri media di offrire un collegamento in-app in modo che gli abbonati possano utilizzare siti web esterni per la registrazione.

La decisione di Apple rientra nell’ambito delle modifiche che sta apportando per chiudere un’indagine avviata dalla Japan Fair Trade Commission, ma la società ha affermato che la modifica si applicherà a livello globale a tutte le app “reader” sull’App Store.

Le app Reader danno accesso ad abbonamenti a contenuti acquistati in precedenza per riviste digitali, giornali, libri, audio, musica e video.



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Le modifiche non riguardano gli acquisti in-app relativi ai giochi, che invece dovranno continuare ad utilizzare il sistema di pagamento di Apple.

Perché è importante

Apple ha dichiarato che la modifica entrerà in vigore all’inizio del 2022, ma prima la società aggiornerà le sue linee guida e il processo di revisione per “assicurarsi che gli utenti delle app reader continuino ad avere un’esperienza sicura sull’App Store”.

Le politiche di pagamento in-app di Apple hanno attirato l’interesse delle autorità di regolamentazione di tutto il mondo.

Quest’anno i regolatori antitrust dell’Unione Europea hanno iniziato a indagare sull’App Store dopo che Spotify si è lamentata della commissione del 30% che Apple riscuote per l’uso del suo sistema di pagamento in-app.

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L’anno scorso Apple e Google – consociata di Alphabet Inc (NASDAQ:GOOGL) (NASDAQ:GOOG) – sono state portate in tribunale dal produttore di ‘Fortnite’ Epic Games per le loro politiche di pagamento in-app.

Martedì i legislatori della Corea del Sud hanno approvato un disegno di legge che di fatto vieta ad Apple e a Google di far pagare la commissione in-app sugli acquisti effettuati nei rispettivi app store del Paese.

In caso di mancato rispetto della legge, si può incorrere in una multa fino al 3% dei ricavi realizzati in Corea del Sud.

Movimento dei prezzi

Le azioni Apple hanno chiuso la sessione regolare di mercoledì in rialzo dello 0,45% a 152,51 dollari e nella sessione after-hours hanno guadagnato lo 0,43%.