5 rischi normativi per le Big Tech da tenere d’occhio

I cinque punti che gli investitori dovrebbero tenere d’occhio dopo le recenti strette sulle Big Tech

5 rischi normativi per le Big Tech da tenere d’occhio
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Per anni, regolatori e politici hanno contestato il potere e le dimensioni delle più grandi aziende tecnologiche statunitensi, tra cui Apple, Inc. (NASDAQ:AAPL), Microsoft Corp (NASDAQ:MSFT), Alphabet, Inc. (NASDAQ:GOOG) (NASDAQ:GOOGL) e Amazon.com, Inc. (NASDAQ:AMZN).

Le recenti strette sulle Big Tech in Europa e in Cina potrebbero aver incoraggiato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden e i Democratici del Congresso ad adottare finalmente alcune misure coraggiose per tenere sotto controllo questi colossi della tecnologia.

Ecco cinque rischi sul piano normativo che gli investitori di titoli tecnologici statunitensi dovrebbero tenere d’occhio.

1. Nuova Divisione Digitale per la FTC

I Democratici hanno recentemente proposto di stanziare 1 miliardo di dollari affinché la Federal Trade Commission (FTC) stabilisca una nuova divisione incentrata interamente sulle violazioni della privacy digitale, sugli incidenti di cybersecurity e sugli abusi online. Se approvata nella sua forma attuale, la nuova normativa potrebbe incrementare di circa il 30% gli stanziamenti complessivi per la FTC nei prossimi dieci anni.

2. Cause antitrust

Alcuni regolatori statali stanno portando in tribunale le grandi aziende tecnologiche. A luglio, i procuratori generali di 36 stati e di un distretto hanno intentato una nuova causa contro Google prendendo di mira il suo Play Store. Un’altra causa antitrust separata coinvolge il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti. Anche Amazon è l’obiettivo di una causa antitrust legata ai prezzi attualmente in corso.

3. L’American Innovation And Choice Online Act

Questo disegno di legge della Camera aiuterebbe a definire e limitare legalmente le piattaforme tecnologiche che hanno più di 50 milioni di utenti mensili negli Stati Uniti e hanno azioni con capitalizzazioni di mercato di almeno 600 miliardi di dollari – presumibilmente Apple, Google, Amazon, Facebook e Microsoft. Il disegno di legge vieterebbe alle aziende tecnologiche di dare precedenza ai prodotti e ai servizi interni rispetto a quelli dei concorrenti sulle proprie piattaforme.

4. Il Platform Competition And Opportunity Act

Il disegno di legge della Camera renderebbe più difficile per le grandi aziende tecnologiche l’acquisizione di società concorrenti più piccole che potrebbero rappresentare una minaccia per il loro posizionamento dominante in un determinato settore. Questa legge antitrust sarebbe rivolta ad aziende come Facebook, che hanno adottato un atteggiamento “copia, uccidi o acquisisci” nei confronti dei potenziali competitor.

5. Il Merger Filing Fee Modernization Act

Questo disegno di legge renderebbe la richiesta di approvazione di una fusione più costosa per le Big Tech, processo che risulterebbe invece più economico per le compagnie di dimensioni minori. Inoltre, fornirebbe maggiori finanziamenti all’FTC e al DOJ al fine di indagare sulle fusioni tech proposte e di applicare le leggi antitrust.

Il punto di vista di Benzinga

I grandi investitori tecnologici non sembrano particolarmente preoccupati da un forte impatto di una stretta regolamentare a questo punto. Malgrado le enormi corse degli ultimi anni, ad oggi le azioni di Alphabet, Facebook e Microsoft hanno continuato a sovraperformare notevolmente l’S&P 500 nel 2021, mentre Amazon e Apple sono aumentate rispettivamente del 5,9% e del 12,1% da inizio anno.