J.P. Morgan: obbligazioni, cosa fare con i titoli di Stato tedeschi e britannici

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Il team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management analizza le implicazioni delle scelte di Bce e Bank of England su Bund e Gilt

Gli ultimi dati economici di Regno Unito e Europa indicano una potenziale divergenza tra la politica monetaria della Banca d’Inghilterra e quella della Banca Centrale Europea, non senza implicazioni per gli investitori obbligazionari. I percorsi divergenti di politica monetaria tra Banca d’Inghilterra e BCE, favoriti dal diverso andamento dell’inflazione e delle pressioni salariali nelle due aree, possono infatti tradursi di qui a fine anno in rendimenti dei titoli di Stato europei contenuti in un intervallo ristretto, a fronte di un aumento di quelli dei Gilt. Per questo, di qui a fine anno, gli investitori dovranno monitorare il consenso sul posizionamento lungo sui Bund tedeschi rispetto ai Gilt e un eventuale cambio di orientamento delle due Banche Centrali.

PIÙ PRESSIONI INFLAZIONISTICHE IN UK

Sono le conclusioni del Bond Bulletin settimanale a cura dal team Global Fixed Income, Currency and Commodities Group di J.P. Morgan Asset Management, che segnala pressioni inflazionistiche inaspettatamente accentuate nel Regno Unito più che in Europa. Ad agosto, i prezzi al consumo del Regno Unito sono saliti dal 2% al 3,2%, al massimo da marzo 2012, mentre nell’Eurozona le spinte sono destinate attenuarsi prima perché le pressioni dei salari in Italia, Germania e Francia continuano a essere modeste. Il rapido miglioramento del mercato del lavoro nel Regno Unito e l’inflazione crescente che nel 2022 dovrebbe superare l’obiettivo fissato, secondo il team di J.P. Morgan Asset Management, aprono la strada a un orientamento più restrittivo da parte della Banca d’Inghilterra…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.