Aumento Treasury decennali non è ribassista per l’S&P 500

Ecco l’analisi di Stephen Suttmeier, analista di Bank of America

Aumento Treasury decennali non è ribassista per l’S&P 500
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L’aumento dei tassi di interesse è generalmente visto come una cattiva notizia per i prezzi delle azioni; la saggezza popolare suggerisce che tassi di interesse più elevati incrementano il costo del capitale per le aziende che prendono in prestito denaro, soffocando potenzialmente la crescita economica.

Tuttavia, martedì l’analista di Bank of America Stephen Suttmeier ha spiegato che negli ultimi 15 anni l’aumento dei rendimenti dei Treasury decennali non è stato affatto ribassista per l’SPDR S&P 500 ETF Trust (NYSE:SPY).

I numeri

Partendo dal 2005, Suttmeier ha scoperto che l’S&P 500 ha registrato un rialzo il 69,3% delle volte nei giorni in cui il rendimento dei Treasury decennali è aumentato di almeno lo 0,1%, con un rendimento medio dell’1,18%; quei giorni hanno anche prodotto un’ampiezza positiva fra i titoli scambiati alla Borsa di New York il 73,3% delle volte. L’ampiezza di mercato si riferisce alla percentuale di titoli che si muovono nella stessa direzione del mercato complessivo.

Al contrario, nei giorni in cui il rendimento dei Treasury decennali è diminuito di almeno lo 0,1%, l’S&P 500 ha registrato un rialzo solo il 20% delle volte, con un rendimento medio del -1,9%.

Secondo quanto ha affermato, per il momento Suttmeier ritiene che l’S&P 500 rimarrà in una fase correttiva, iniziata i primi di settembre.

Dalla fine di settembre l’aumento dei rendimenti dei Treasury decennali ha coinciso con il miglioramento dell’ampiezza di mercato; sebbene nelle ultime settimane l’S&P 500 abbia generato massimi e minimi decrescenti, Suttmeier ha dichiarato che l’aumento della media mobile a 200 giorni dell’indice suggerisce che questo movimento di trading ribassista è soltanto una correzione all’interno di un trend rialzista a lungo termine.

Livelli da monitorare

Suttmeier ha affermato che gli investitori in cerca di un breakout rialzista dalla correzione devono monitorare la media mobile a 50 giorni e la zona di gap al ribasso del 28 settembre compresa fra 4.419 e 4.437 punti come una zona chiave di resistenza tecnica.

“Sebbene questa zona di resistenza sia intatta, l’SPX rimane all’interno della sua fase correttiva (rotazionale) con supporti a 4.306-4.288 punti (minimi correttivi), 4.257-4.233 (breakout estivo/livelli di retest), 4.168-4.164 (minimi di giugno) e 4.158 (aumento della media mobile a 200 giorni)”, ha dichiarato Suttmeier.

Il punto di vista di Benzinga

L’aumento dei tassi di interesse e gli elevati livelli di inflazione rappresentano fattori particolarmente penalizzanti per i titoli tecnologici high-growth, che si affidano a prestiti di denaro per finanziare la propria crescita e che sono valutati in base agli utili futuri; comunque, in genere i tassi di interesse aumentano durante i periodi di forte crescita economica e possono essere un elemento rassicurante per gli investitori preoccupati per lo stato di salute dell’economia.

Foto: U.S. Treasury