Circular economy, ecco la rivoluzione della moda di seconda mano

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I consumatori più giovani preferiscono acquistare capi già usati per abbattere costi e inquinamento

Secondo un’analisi di Columbia Threadneedle Investments, il settore del fashion sta vivendo la fase iniziale di una transizione strutturale a livello dei consumi determinata da una nuova presa di coscienza in materia di sostenibilità.

UN MODO NUOVO

Pauline Grange, gestore di portafogli azionari globali, ha osservato che i venditori stanno cominciando ad abbracciare il sistema della rivendita e che ormai la moda stia puntando alla sostenibilità attraverso l’economia circolare. Per gli investitori, l’espansione del mercato del riutilizzo e dei capi di seconda mano può riservare grandi opportunità: secondo lo studio di Columbia Threadneedle Investment “le proiezioni potrebbero raddoppiare nei prossimi cinque anni, arrivando a quota 77 miliardi di dollari, ed entro il 2030 potrebbe raggiungere volumi doppi rispetto al fast fashion”…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.