Google vuole portare competenze di base nei servizi finanziari

Ecco alcune cose da sapere sull’incursione del colosso di Mountain View nel fintech

Google vuole portare competenze di base nei servizi finanziari
3' di lettura

Il fintech è una delle “enormi minacce competitive” che devono affrontare le banche; questo è ciò che ha detto alcuni mesi fa Jamie Dimon di JPMorgan Chase & Co (NYSE:JPM) in risposta a un’accelerazione della disruption digitale nella finanza, dovuta alla pandemia.

Tra le fintech che creano soluzioni di digital banking facili da usare, veloci e intelligenti c’è Alphabet Inc (NASDAQ:GOOGL) (NASDAQ:GOOG), un attore atipico in questo mercato dato che la società è più una compagnia tecnologica con competenze di base piuttosto che una società di servizi finanziari.

Ciononostante, Zac Maufe, head del retail banking di Google, ha dichiarato a Benzinga, in occasione del Money Experience Summit di MX Technologies, che l’azienda si trasformerà in un peso massimo del fintech.

Ecco maggiori informazioni sull’incursione di Google nel settore dei servizi finanziari.

Il contesto

Dopo aver lavorato presso Wells Fargo & Co (NYSE:WFC) e HSBC Holdings PLC (NYSE:HSBC), Maufe ha deciso di unirsi a Google per cercare di risolvere i problemi dei servizi finanziari in tutto il mondo.

Le sue aree di interesse includono le esperienze clienti, l’efficienza operativa, nonché la gestione del rischio e la compliance normativa.

L’elaborazione

I fornitori di servizi finanziari hanno abituato i consumatori all’offerta di prodotti personalizzati.

Ora i consumatori si aspettano che i servizi finanziari vengano portati fino a loro, ovunque si trovino”, ha dichiarato Maufe in riferimento al cambiamento di tono che è emerso per la prima volta con le prime applicazioni di mobile banking; “l’altra fattore rilevante è questa spinta alla personalizzazione… e ora, dato che stiamo ingrandendo le interazioni digitali, è difficile avere lo stesso tipo di esperienza umana“.

Oltre a questa disruption nelle esperienze clienti c’è anche una spinta verso una maggiore efficienza operativa, tra le compressioni dei margini dovute all’aumento della concorrenza, della digitalizzazione e il contesto di tassi compresso, insieme a un miglioramento del rischio e della conformità normativa.

“C’è stata questa enorme spinta per alzare l’asticella a livello normativo sugli standard in termini di ciò che sembra andar bene”, ha detto Maufe; si tratta di un aspetto che porta inevitabilmente a un massiccio flusso di dati, rallentando le attività.

Le soluzioni

“Siamo molto concentrati sul banking basato su API.”

Maufe ha affermato che Google sta cercando di applicare le sue competenze di base, come l’apprendimento automatico, ad alcuni dei maggiori problemi che devono affrontare le istituzioni finanziarie.

Attraverso soluzioni come Document AI, Google è in grado di acquisire dati non strutturati e di applicarli a documenti che rallentano i processi operativi a seguito di iniziative di compliance.

“Stiamo eliminando la carta dal processo”, ha spiegato Maufe in riferimento all’automazione e all’impatto di Document AI; “in pratica abbiamo detto: ‘Se ci dai il documento, possiamo restituirti un insieme di dati strutturati’”.

“Abbiamo applicato questi modelli di apprendimento automatico davvero all’avanguardia all'[antiriciclaggio]… e quello che abbiamo visto è che se puoi addestrarli a un caso d’uso specifico, di fatto puoi ottenere miglioramenti significativi nei falsi positivi“, ha aggiunto Maufe.

Le previsioni

Google è nelle prime fasi della disruption finanziaria.

“In fin dei conti Google è un’incredibile società di tecnologia e dati”, ha dichiarato Maufe riferendosi all’applicazione delle competenze di base da parte di Google ad altre aree; “si tratta del modo in cui sfruttiamo le capacità che ha Google per aiutarci nella nostra ricerca su come migliorare l’utilizzo e la gestione dei dati” in materia di servizi finanziari.