Adobe, ben posizionata per l’età dell’oro della creatività

Ecco un’analisi di mercato, le cifre di bilancio e le prospettive della software house statunitense con sede a San Jose (California)

Adobe, ben posizionata per l’età dell’oro della creatività
4' di lettura

Uno dei nomi del settore tech risultati vincenti dalla pandemia, Adobe Inc (NASDAQ:ADBE), è stata giustamente definita la Microsoft Corporation (NASDAQ:MSFT) del software creativo; entrambi i colossi beneficiano di un potente vantaggio competitivo basato sull’effetto rete e su un software unico. L’azienda che si occupa di progettazione di software sembra ben posizionata per beneficiare ancora di più dalle nuove abitudini del mondo post-lockdown.

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Nessun concorrente valido

Sebbene un fotografo possa utilizzare l’app per foto gratuita di Apple Inc (NASDAQ:AAPL) preinstallata sui dispositivi dell’azienda, il futuro dell’editing di Photoshop o Lightroom non può essere trovato altrove, motivo per cui molti utenti pagano volentieri un canone mensile simbolico.

In altre parole, le aziende rivali continuano a non riuscire a violare la sua rete di programmi che insieme funzionano in modo meraviglioso. Il mercato disponibile è enorme, stimato in 147 miliardi di dollari; inoltre, negli ultimi quattro trimestri la società ha generato un fatturato di 15,1 miliardi di dollari e non è più una piccola azienda in crescita, avendo una capitalizzazione di mercato di 287 miliardi di dollari.

Le cifre

I risultati del terzo trimestre sono stati fra i migliori di sempre per Adobe, con un fatturato record di 3,94 miliardi di dollari, pari a una crescita del 22% su base annua. Il segmento Digital Media ha generato un fatturato di 2,87 miliardi, in crescita del 23% su base annua, con i ricavi creative in crescita del 21% su base annua a quota 2,37 miliardi; le entrate di Document Cloud sono cresciute del 31% su base annua a 493 milioni; il segmento Digital Experience ha portato 985 milioni alla tabella dei ricavi, con una crescita del 26% su base annua; il fatturato degli abbonamenti Digital Experience è stato pari a 864 milioni, segnando una crescita del 29% su base annua.



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Il fatturato si traduce in un reddito operativo GAAP di 1,44 miliardi di dollari e un reddito operativo non GAAP di 1,81 miliardi; l’utile netto GAAP è ammontato a 1,21 miliardi, mentre l’utile netto non-GAAP è stato di 1,50 miliardi. Per quanto riguarda gli utili per azione diluiti, quelli GAAP ammontano a 2,52 dollari mentre quelli non-GAAP risultano pari a 3,11 dollari, con una crescita su base annua rispettivamente del 28% e del 21%. Il flusso di cassa operativo è stato di 1,42 miliardi di dollari.

In parole povere è stato un trimestre eccezionale, con Creative Cloud, Document Cloud ed Experience Cloud che hanno continuato a trasformare lo storytelling, l’apprendimento e la conduzione degli affari in un mondo oltremodo digitale.

Previsioni

La guidance fornita dal management per il quarto trimestre fiscale prevede che i ricavi da Digital Experience aumenteranno di circa il 22% su base annua, un dato leggermente superiore al +20% del segmento Digital Media; il fatto che il 97% delle principali entrate aziendali – che derivano dal software creativo – sia generato dagli abbonamenti mantiene relativamente stabile il fatturato e facilita la previsione della crescita degli utili.

Adobe ha cambiato le regole del gioco fin dalla nascita

Fin dall’inizio Adobe ha investito molto per migliorare le funzionalità dei suoi programmi e renderli più utili; l’azienda sta proseguendo in questa direzione investendo nell’intelligenza artificiale, nella realtà aumentata, nell’apprendimento automatico e nei contenuti 3D. L’obiettivo a lungo termine è quello di alimentare la crescita dei nuovi utenti nonché la spesa media per utente, spingendo questi ultimi a passare a offerte più costose. Nel corso dei prossimi anni Adobe avrà la grande opportunità di acquisire ulteriori clienti aziendali man mano che aumenteranno gli investimenti nella gestione dell’esperienza cliente.

La stagionalità, un contrattempo non rilevante

Il titolo del produttore di software ha chiuso in calo del 3% dopo la pubblicazione dei risultati del terzo trimestre, ma il lieve ribasso potrebbe essere dovuto alla “stagionalità” menzionata dal CEO Shantanu Narayen durante la chiamata agli utili, secondo l’interpretazione di Jim Cramer della CNBC.

Punti salienti

I creativi sono i fan di Adobe, con Premiere che si caratterizza come la scelta migliore per i video e Photoshop quella per le immagini, ma offerte come servizi di analisi, pubblicità ed e-commerce hanno aumentato l’appeal dell’azienda, con il servizio per documenti che è divenuto essenziale durante il periodo dei lockdown. In questa età dell’oro della creatività, in cui tutto ruota intorno alla creazione di contenuti, Adobe è ben posizionata per beneficiare delle abitudini di design appena nate, con le aziende che diventano sempre più dipendenti dai suoi servizi.

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Il post Adobe Is Well-Positioned For the Golden Age of Creativity è apparso per la prima volta su IAM Newswire.

Immagine tratta da Pixabay

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