Alibaba, JD, Xpeng e Li Auto in verde a Hong Kong

Nel frattempo, un nuovo focolaio di COVID-19 in Cina mette a rischio la ripresa

Alibaba, JD, Xpeng e Li Auto in verde a Hong Kong
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Lunedì le azioni di Alibaba Group Holding Limited (NYSE:BABA), JD.Com Inc. (NASDAQ:JD), Xpeng Inc. (NYSE:XPEV) e Li Auto Inc. (NASDAQ:LI) sono salite a Hong Kong, mentre Baidu Inc. (NASDAQ:BIDU) e Tencent Holdings Inc. (OTC:TCEHY) hanno perso terreno.

I movimenti

Le azioni quotate a Hong Kong del colosso cinese dell’e-commerce Alibaba hanno guadagnato lo 0,6% a 175,50 dollari hongkonghesi, le azioni della rivale JD.com sono salite dello 0,3% a 326 dollari hongkonghesi e le azioni della società tecnologica Baidu hanno ceduto quasi il 2% a 174,10 dollari hongkonghesi.


Le azioni del produttore di veicoli elettrici Xpeng hanno guadagnato quasi l’1,5% a 172,30 dollari hongkonghesi e le azioni dell’azienda rivale Li Auto hanno avuto un aumento dello 0,8% a 124,60 dollari hongkonghesi.

Le azioni del conglomerato tecnologico Tencent Holdings hanno fatto segnare -0,8% a 505,50 dollari hongkonghesi.

Le azioni di China Evergrande Group (OTC:EGRNY) sono salite di quasi lo 0,7% a 2,71 dollari hongkonghesi.

Secondo quanto dichiarato, l’indebitatissima società di sviluppo immobiliare prevede di rendere la propria impresa di veicoli elettrici la sua attività principale, sebbene abbia ripreso a lavorare su oltre 10 progetti immobiliari, secondo un report di Reuters.

L’indice Hang Seng di Hong Kong ha recuperato dopo un inizio debole e al momento della pubblicazione era in aumento dello 0,2%; venerdì l’indice ha chiuso in rialzo dello 0,4%.

Perché si sta muovendo?

Lunedì l’indice Hang Seng ha osservato un leggero rialzo poiché si sono ulteriormente attenuati i timori per la crisi debitoria di Evergrande; tuttavia, gli investitori hanno mantenuto un atteggiamento cauto a causa di un focolaio di COVID-19 nella Cina continentale che si prevede peggiori nei prossimi giorni.

L’effetto di ricaduta dovuto ai rischi di default del debito delle società immobiliari cinesi sarebbe controllabile, ha riferito Reuters, citando l’agenzia di stampa statale Xinhua.

Nel frattempo, la Cina prevede di tassare i proprietari di immobili residenziali, commerciali e terreni in alcuni regioni selezionate nell’ambito di un processo quinquennale, secondo quanto riportato dal South China Morning Post, che cita anch’esso Xinhua.

Venerdì le azioni delle società cinesi hanno chiuso perlopiù in territorio negativo negli scambi USA dopo che i principali indici azionari statunitensi hanno chiuso più o meno invariati.

Le azioni di Alibaba hanno chiuso in rialzo dello 0,2% e quelle di Nio hanno terminato la sessione in calo di quasi il 2,7%.