Pictet: perché i bond cinesi restano una difesa per il portafoglio

Pictet: perché i bond cinesi restano una difesa per il portafoglio
1' di lettura

Le recenti regolamentazioni nei settori chiave in Cina e il caso Evergrande secondo Mario Amabile (Pictet Asset Management) non hanno scalfito i punti di forza che caratterizzano i bond onshore cinesi

Ricevi una notifica con le ultime notizie, i nostri articoli e altro ancora!

Dopo 30 anni di riforme economiche, la Cina sembra entrata in una nuova fase di sviluppo che enfatizza la “prosperità comune”. È quello che emerge dalla lettura della recente stretta normativa da parte delle autorità di Pechino su telecomunicazioni, istruzione e settore immobiliare fatta da Mario Amabile, Investment Specialist di Pictet Asset Management. “Il recente cambio di direzione non va inteso come una repressione delle imprese private, considerate parte integrante dell’economia, quanto piuttosto la ricerca da parte delle autorità di un migliore equilibrio tra crescita e uguaglianza”

BASSO TASSO DI NATALITÀ E INVECCHIAMENTO DELLA POPOLAZIONE

Oggi in Cina si cominciano ad avvertire gli effetti del basso tasso di natalità e dell’invecchiamento della popolazione, mentre le tensioni con gli Stati Uniti e alcuni altri Paesi sviluppati continuano a rappresentare problemi esterni strutturali. “Sfide che hanno indotto le autorità a intraprendere la strada di migliorare i mezzi di sussistenza e il benessere della popolazione in modo tale che la struttura demografica migliori e la stabilità sociale venga mantenuta”, spiega Amabile

Continua la lettura



Ti piacciono le crypto e vuoi cominciare a fare trading? Sulla piattaforma di eToro puoi scambiare oltre 60 diverse criptovalute!

Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.