Un confronto fra il metaverso di Microsoft e Facebook

Ecco le differenze fra il mondo virtuale interconnesso sviluppato dall’azienda di Redmond e quello della società di Menlo Park

Un confronto fra il metaverso di Microsoft e Facebook
3' di lettura

Dalla prima metà del 2022 gli utenti del software di collaborazione Teams di Microsoft Corp (NASDAQ:MSFT) dovrebbero apparire come avatar o come cartoni animati nelle riunioni video, introducendo così il metaverso nella vita d’ufficio; ora i lavoratori a distanza possono utilizzare i loro avatar per visitare spazi di lavoro virtuali, per includere con il tempo riproduzioni degli uffici dei loro datori di lavoro.

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La relativa tecnologia di Microsoft, nota come Mesh, mira a gestire interazioni virtuali molto più complesse su diversi tipi di hardware, dai PC ai visori per la realtà virtuale (VR), come riferisce il Financial Times.

Il co-fondatore di Meta Platforms Inc (NASDAQ:FB) Mark Zuckerberg ha promosso per primo il metaverso – che promette di consentire agli utenti di vivere, lavorare e giocare all’interno di mondi virtuali interconnessi – seguito da un rebranding della società, secondo quanto riportato da Bloomberg.

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In occasione della conferenza aziendale Ignite, Microsoft ha presentato le nuove funzionalità di Teams per consentire alle imprese di creare spazi coinvolgenti nei quali i lavoratori possano incontrarsi; inoltre, Microsoft ha svelato Dynamics 365 Connected Spaces, che permetterà di muoversi e di interagire all’interno degli spazi di vendita al dettaglio e di fabbrica. Microsoft ha anche svelato Azure OpenAI, un servizio cloud che consente ai clienti di utilizzare i potenti modelli di intelligenza artificiale del sistema.

Durante la conferenza sono state presentate le nuove funzionalità di Teams che permettono di lavorare e chattare con utenti e gruppi al di fuori di una particolare rete aziendale; Microsoft ha anche presentato Loop, una nuova applicazione che opera su diversi programmi per raccogliere file, collegamenti e dati da altre app in un unico spazio di lavoro.

Facebook ha recentemente mostrato un’intera esperienza d’ufficio in realtà virtuale, con i partecipanti che hanno indossato occhiali VR per sedersi in una stanza virtuale accanto agli avatar di altri lavoratori, mentre Microsoft usa gli avatar per entrare direttamente all’interno delle riunioni con realtà virtuale completa.

Inoltre, Microsoft vede l’adozione degli avatar personali come il primo passo di una progressione che vedrà i lavoratori sentirsi sempre più a loro agio con le nuove forme di interazione virtuale. “Con 250 milioni di persone in tutto il mondo che utilizzano Teams, l’introduzione degli avatar sarà il primo vero elemento del metaverso a sembrare reale”, ha dichiarato Jared Spataro, capo di Teams.

Microsoft integrerà l’altro software per la produttività nelle sue nuove esperienze virtuali, consentendo ai lavoratori di visualizzare le presentazioni in PowerPoint nel metaverso: i clienti potranno condividere file e funzionalità di Office, come le presentazioni in PowerPoint, nel mondo virtuale.

Secondo quanto dichiarato da Microsoft, la ricerca effettuata dalla società ha dimostrato che l’utilizzo di avatar personali trasmette un senso di “presenza” che rende le riunioni più coinvolgenti e libera i lavoratori dalla necessità di apparire costantemente davanti a una telecamera.

Microsoft utilizzerà l’intelligenza artificiale per far sì che gli avatar muovano le labbra e aggiungerà espressioni facciali e gesti delle mani. “Potete assolutamente aspettarvi che faremo delle cose nel gaming”, ha aggiunto Microsoft.

Movimento dei prezzi

Martedì, all’ultimo controllo, le azioni MSFT risultavano aver chiuso in rialzo dell’1,14% a 333,13 dollari.