Bitcoin, Ethereum, Dogecoin vedono “terribile” inizio 2022

L’analista Alex Kruger ritiene che lo scenario a breve termine per le criptovalute sia “brutto” a causa dell’accelerazione del tapering da parte della Federal Reserve

Bitcoin, Ethereum, Dogecoin vedono “terribile” inizio 2022
3' di lettura

Domenica sera Bitcoin (CRYPTO:BTC) risultava invariato, con la capitalizzazione di mercato globale delle criptovalute che è scesa dell’1,2% a 1.900 miliardi di dollari.

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Cosa è successo

Domenica la principale valuta digitale al mondo ha avuto un aumento giornaliero dello 0,1% a 41.778,88 dollari; negli ultimi sette giorni BTC ha ceduto l’11,45%.

Ethereum (CRYPTO:ETH) ha guadagnato l’1,4% a 3.149,96 dollari; negli ultimi sette giorni la seconda moneta al mondo per capitalizzazione di mercato ha perso il 17,4%.

Dogecoin (CRYPTO:DOGE) è sceso dello 0,6% a 0,15 dollari; negli ultimi sette giorni la criptovaluta meme ha lasciato sul terreno il 13%.

Domenica Shiba Inu (SHIB) ha avuto un rialzo giornaliero dell’1,35% a 0,000028 dollari; negli ultimi sette giorni la coin rivale di DOGE ha perso il 16,6%.

Domenica le criptovalute in maggior aumento giornaliero sono risultate Chainlink (LINK), UNUS SED LEO (LEO) e Internet Computer (ICP), secondo i dati di CoinMarketCap.

Nel periodo considerato, LINK è salito del 7,8% a 27,89 dollari, LEO ha avuto un aumento del 7% a 3,84 dollari e ICP ha guadagnato il 6,4% a 33,78 dollari.

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Perché è importante

Domenica l’economista e trader Alex Krüger ha dichiarato in un thread su Twitter che la Federal Reserve, che aveva aggiunto 120 miliardi di dollari al mese tramite il Quantitative Easing dopo il “coronacrash”, ora dovrebbe procedere a un tapering di oltre 50 miliardi di dollari al mese.

Ipotizzando un tapering di 80 miliardi di dollari, la banca centrale passerà dal pompare altri 120 miliardi di dollari nell’economia alla rimozione di 200 miliardi di dollari al mese; ciò andrebbe a scapito delle criptovalute, poiché esse rappresentano “l’estremità più lontana della curva di rischio”.

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Durante il fine settimana il ‘Fear & Greed Index’ di Alternative ha raggiunto un livello di 10, il dato più basso dal 21 luglio 2021; al momento della pubblicazione, l’indice che traccia paura e avidità su valori compresi fra 0 e 100 mostrava ‘Extreme Fear’ (paura estrema) a quota 23.

Movimento del ‘Crypto Fear & Greed Index’ — Per gentile concessione di Alternative

Edward Moya, analista di mercato senior di OANDA, ha affermato che le criptovalute hanno avuto un “terribile inizio d’anno”, grazie alla “crescente diversificazione in altri prodotti come gli NFT”.

“Bitcoin resta vulnerabile a una violazione del livello dei 40.000 dollari e la situazione per Ether potrebbe diventare brutta qualora violasse il livello dei 3.000 dollari; le prospettive a lungo termine sono ancora rialziste su entrambe le principali criptovalute al mondo, ma il breve termine sembra brutto”, ha osservato l’analista in una nota inviata via email.

Secondo i dati di Glassnode, la percentuale di output delle transazioni non spese in Bitcoin (UTXO) in profitto (media mobile a 7 giorni) è scesa al minimo di 17 mesi dell’83,9%. UTXO indica il numero di coin rimaste dopo l’esecuzione di una transazione; percentuali più alte indicano i massimi di mercato, mentre valori più bassi possono segnalare dei minimi.

Percentuale di UTXO in profitto (media mobile a 7 giorni) — Per gentile concessione di Glassnode

Nel frattempo, il commento del co-creatore di Ethereum Vitalik Buterin secondo cui il progetto non è pronto per l’adozione di massa nella sua forma attuale, secondo Moya di OANDA avrebbe innescato il forte trend al ribasso osservato di recente.