S&P sull’Italia: l’elezione del presidente della Repubblica non farà aumentare lo spread

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Secondo il capo economista per l’Europa di S&P Global Ratings, difficilmente si andrà verso elezioni anticipate. Il recente allargamento dello spread è dovuto alle attese di un ridimensionamento degli acquisti della Bce

L’aumento dello spread tra Btp e Bund dei giorni scorsi è dovuto più alle previsioni sulle prossime mosse della Bce che a una possibile instabilità politica in Italia. A dirlo è Sylvain Broyer, capo economista per l’Europa di S&P Global Ratings, che ha fatto il punto sulle prospettive economiche dell’Italia e sulle possibili reazioni dei mercati.


NESSUN AUMENTO DELLO SPREAD

“Non vedo un grande aumento dello spread in vista delle elezioni presidenziali in Italia, penso che il differenziale resterà più o meno sui livelli attuali”, ha spiegato Broyer sottolineando che la priorità, per l’Italia, è di ” non mettere a rischi l’attuale forte fiducia di imprese e famiglie”. Tuttavia, secondo S&P Global Ratings è molto difficile che le spaccature dovute alla scelta del prossimo presidente della Repubblica possano portare verso elezioni politiche anticipate. L’allargamento dello spread visto dallo scorso ottobre, secondo l’economista dell’agenzia di rating, più che agli scenari politici è da ricondurre alle aspettative di un ridimensionamento degli acquisti di titoli da parte della Bce…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.