“Dalla stretta della Fed scarso impatto sugli utili delle aziende Usa”

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James Athey, Investment Director di abrdn, spiega che l’impatto del rialzo dei tassi ha tempi lunghi, ma avverte che il doppio freno all’economia di politiche fiscali e monetarie può complicare le cose per le azioni

Il presidente della Fed Jay Powell, dopo l’indicazione del FOMC di un rialzo in arrivo dei tassi di interesse americani, ha minimizzato i timori sull’inasprimento delle condizioni finanziarie, il che consente al mercato di prepararsi per tempo a una stretta monetaria maggiore del previsto nei prossimi 24 mesi. La nuova linea della Federal Reserve probabilmente costituirà un vento contrario significativo per le azioni in generale, ma in particolare per quelle che hanno fatto registrare negli ultimi anni valutazioni da favola. Sfortunatamente, per gli investitori azionari, proprio la pattuglia di società con multipli da capogiro include alcune dei più grandi e apprezzati titoli degli indici statunitensi.



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TITOLI GROWTH PIÙ A RISCHIO

E’ la riflessione di James Athey, Investment Director di abrdn, sulle implicazioni delle ultime indicazioni della Fed su azioni, asset a rischio e utili aziendali. Per quest’anno il consenso di mercato prevedeva che una stretta della Fed avrebbe pesato sui titoli più sensibili al rendimento dei Treasury, che si trovano principalmente nel comparto growth e/o nel settore tecnologico, con gli investitori che avrebbero dovuto posizionarsi in vista di una sovra-performance di value e ciclici…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.