Credit Suisse: “Ecco quali rischi corrono le banche italiane con la scelta del presidente”

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Per Pamela Zuluaga (Credit Suisse) un ulteriore allargamento dello spread crea senz’altro problemi, ma non avrebbe comunque un impatto significativo sui livelli patrimoniali degli istituti di credito italiani

Mentre le elezioni del presidente della Repubblica italiana entrano nel vivo, dopo che i primi scrutini si sono conclusi senza nessuna nomina, gli analisti studiano i potenziali rischi finanziari. Tra questi c’è l’analisi a cura di Pamela Zuluaga , Equity Research Analyst di Credit Suisse che, partendo dagli ultimi dati disponibili sull’esposizione al debito sovrano nazionale delle banche italiane, ha delineato le relative sensibilità sui livelli patrimoniali in base alla volatilità degli spread con la Germania.



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INCERTEZZA POLITICA

“L’incertezza politica a seguito delle speculazioni dei media sull’intenzione di Draghi candidarsi alla presidenza ha contribuito a un recente allargamento degli spread creditizi italiani. In particolare il differenziale del BTP a 10 anni con l’omologo bund tedesco è ora di circa 45 punti base superiore rispetto al febbraio 2021, quando Draghi fu nominato Primo Ministro”, fa sapere l’analista…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.