Quali sono i migliori titoli bancari da tenere in portafoglio?

Scopri di più sui titoli migliori e peggiori del settore bancario in base ai prezzi di apertura e chiusura. Le tabelle vengono aggiornate quotidianamente.

Quali sono i migliori titoli bancari da tenere in portafoglio?
8' di lettura

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Il settore dei servizi finanziari sta ancora recuperando la sua reputazione sulla scia della Grande Recessione; molti americani ancora non si fidano del settore bancario e i bassi tassi di interesse hanno indotto gli investitori ad avere ripensamenti sull’acquisto anche dei migliori titoli bancari.

Ma il settore bancario sta tornando in auge grazie ad alcune nuove politiche a favore dei consumatori, al ritorno alla redditività e all’aumento dei tassi di interesse. Hai titoli di singole banche all’interno del tuo portafoglio? Ciò dipende dal tipo di investimento che desideri: se preferisci una crescita elevata e nessuna entrata tassabile, i titoli bancari potrebbero non essere in cima alla tua lista; se invece sei alla ricerca di valore e reddito, il settore dei servizi finanziari merita un esame approfondito.

I migliori titoli bancari:

  • JPMorgan Chase (JPM)
  • U.S. Bancorp (USB)
  • Citigroup (C)
  • Fifth Third Bancorp (FITB)
  • KeyCorp (KEY)

Sommario



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Cosa sono i titoli bancari?

Se sei come la maggior parte degli investitori, il tuo primo incontro con una banca è avvenuto a casa tua: il tuo salvadanaio. A differenza di un salvadanaio, le banche moderne fanno molto di più che tenere da parte la tua liquidità. Le banche sono tra le istituzioni più antiche del mondo; colossi attuali come JPMorgan Chase e Goldman Sachs sono in attività da oltre 100 anni.

Le banche prestano denaro a mutuatari con sufficiente affidabilità creditizia, creano mercati del debito e consentono a questi mutuatari di accedere a fondi che altrimenti non potrebbero ottenere; le banche addebitano interessi sui prestiti che emettono, ed è così che guadagnano la maggior parte dei loro profitti.

Poiché le banche sono tenute a detenere solo una piccola parte del capitale rispetto alle loro passività (noto come sistema bancario frazionario), le grandi banche sono tenute a sottoporsi a stress test per valutare la loro risposta a una potenziale catastrofe.

Cosa cercare in un titolo del settore bancario

Le banche non sono tutte uguali; proprio come qualsiasi altro settore del mercato azionario, le banche sono diverse tra loro in termini di cittadinanza d’impresa e di trasparenza dei suoi dirigenti. Quando scegli dei titoli bancari per il tuo portafoglio, tieni a mente i seguenti tre concetti.

Rapporto prezzo/valore contabile. Il valore contabile misura il prezzo del titolo di una società rispetto al valore di liquidazione dei suoi asset; per gli investitori value, un basso rapporto prezzo/valore contabile potrebbe indicare che un titolo è sottovalutato e pronto a una ripresa.

I titoli bancari hanno tradizionalmente rapporti prezzo/valore contabile inferiori alla media. Per i titoli bancari di grandi dimensioni, cerca un rapporto prezzo/valore contabile compreso tra 1 e 2; nel caso delle banche regionali più piccole, un rapporto prezzo/valore contabile inferiore a 1 potrebbe segnalare un titolo sottovalutato. Il rapporto prezzo/valore contabile è uno degli indicatori preferiti di Warren Buffett per valutare un titolo.

Rendimento da dividendi elevato. Le banche non fanno molta ricerca e sviluppo, quindi i profitti vengono spesso restituiti agli azionisti sotto forma di dividendi. Se una banca offre un rendimento da dividendi che cresce costantemente nel corso degli anni, è un segno che i profitti della banca stanno aumentando; l’aumento dei profitti si traduce in una maggior quantità di denaro che finisce nelle tasche degli azionisti. I titoli bancari sono spesso quelli prediletti dagli investitori value grazie al reddito che forniscono attraverso i dividendi.

Il rendimento delle attività (ROA). Per le banche, il rendimento delle attività (ROA) è un indicatore più preciso rispetto al rendimento del capitale proprio (ROE) perché consente di confrontare facilmente le società del settore; il ROA si calcola dividendo l’utile netto per gli asset totali. Nel settore bancario, un ROA superiore all’1% è considerato un dato positivo.

I migliori titoli bancari da tenere d’occhio quest’anno

I tassi di interesse hanno registrato una tendenza al rialzo per la prima volta dalla Grande Recessione, e molte banche sono pronte a trarre profitto da questi aumenti; il settore bancario potrebbe non godere del recente mercato rialzista tanto quanto i settori tecnologico o sanitario, ma c’è motivo di credere che le banche siano attualmente sottovalutate. Benzinga ha selezionato 5 titoli bancari da aggiungere al tuo conto di trading.

JPMorgan Chase (JPM)

Rapporto prezzo/valore contabile: 1,63
Rendimento da dividendi: 2,89%
Rendimento delle attività: 1,25%

JPMorgan Chase è una delle più antiche istituzioni degli Stati Uniti e opera in 4 diverse aree: consumer banking, investment banking, commercial banking e wealth management.

JPMorgan Chase ha battuto le stime sugli utili in 3 degli ultimi 4 trimestri e negli ultimi 5 anni il suo titolo ha notevolmente sovraperformato il settore nel suo complesso (guadagno del 91,5% per JPM contro il 44% di XLF, l’ETF del settore dei servizi finanziari); inoltre, JPMorgan Chase ha incrementato il dividendo per 8 anni consecutivi.

U.S. Bancorp (USB)

Rapporto prezzo/valore contabile: 1,78
Rendimento da dividendi: 2,85%
Rendimento delle attività: 1,51%

U.S. Bancorp è una società minuscola rispetto a JPMorgan Chase, ma la banca regionale del Midwest degli Stati Uniti ha comunque una capitalizzazione di mercato di 80 miliardi di dollari e solide prospettive future. Come JPMorgan Chase, anche U.S. Bancorp ha aumentato il suo dividendo per 8 anni consecutivi, oltre ad aver soddisfatto o superato le aspettative sugli utili in ciascuno degli ultimi 4 trimestri.

U.S. Bancorp ha recentemente introdotto una serie di nuovi (ed esclusivi) strumenti digitali per gli acquirenti di case alla ricerca di mutui, prestiti per la casa e HELOC (Home Equity Lines Of Credit). Il rapporto P/E di 12,15 è il più alto per questo gruppo selezionato di titoli bancari, ma U.S. Bancorp è un titolo che vale la pena detenere quest’anno.

Citigroup (C)

Rapporto prezzo/valore contabile: 0,83
Rendimento da dividendi: 2,77%
Rendimento delle attività: 1,01%

Citigroup ha recentemente battuto le stime sugli utili per 4 volte consecutive, ma ha ancora un rapporto prezzo/valore contabile inferiore a 0,90 e un rapporto P/E di 9,31; in base a questi indicatori, il titolo Citigroup sembra conveniente e potrebbe meritare un posto nel tuo portafoglio. La società ha alzato il dividendo per 4 anni consecutivi e sembra essersi scrollata di dosso il tanfo del massiccio salvataggio ricevuto nel 2008.

In questo caso, il rendimento da dividendi è inferiore rispetto agli altri titoli di questa lista, ma al momento Citigroup sembra essere ingiustamente punita dal mercato. Esiste la forte possibilità di un rialzo qualora Citigroup battesse nuovamente le stime sugli utili a luglio.

Fifth Third Bancorp (FITB)

Rapporto prezzo/valore contabile: 0,96
Rendimento da dividendi: 3,22%
Rendimento delle attività: 1,24%

Le grandi banche nazionali non sono le uniche a meritare attenzione. Le piccole banche regionali come Fifth Third Bancorp hanno spesso più spazio per correre e i numeri sembrano solidi: la banca ha registrato una crescita degli utili trimestrale su base annua del 10,6% e ha superato le stime sugli utili in ciascuno degli ultimi 4 trimestri.

Fifth Third Bancorp ha registrato solo 2 anni di crescita dei dividendi, ma il rendimento è robusto; il rapporto prezzo/valore contabile di 0,96 e il rapporto P/E di 8,73 mostrano un titolo sottovalutato.

KeyCorp (KEY)

Rapporto prezzo/valore contabile: 1,16
Rendimento da dividendi: 4,07%
Rendimento delle attività: 1,33%

La piccola KeyCorp, che gestisce KeyBank, in futuro potrebbe rivelarsi il titolo di maggior successo all’interno di questo gruppo. Nonostante una capitalizzazione di mercato di soli 16 miliardi di dollari, il rendimento da dividendi è molto generoso ed è cresciuto per 8 anni consecutivi; KeyCorp ha un ottimo ROA nonostante le sue dimensioni ridotte e il conveniente rapporto prezzo/valore contabile. La società ha soddisfatto o superato le aspettative sugli utili in 3 degli ultimi 4 trimestri (mancando di soli 3 centesimi le stime del primo trimestre 2019), ma ha arrancato rispetto ai rendimenti realizzati da XLF negli ultimi 6 mesi. A nostro avviso, il titolo KeyCorp è pronto per un breakout.

Scegli i migliori titoli bancari per il tuo portafoglio

Per decenni i titoli bancari sono stati tra i preferiti di Warren Buffett, e un aumento dei tassi di interesse potrebbe catapultarli di nuovo nello status di favoriti; la ripresa dal crollo finanziario del 2008 è stata lenta e molti investitori ancora non si fidano delle banche, che durante la crisi avevano allegramente acquistato obbligazioni ipotecarie senza valore.

Dunque non perdere di vista questo settore malconcio che potrebbe offrire tesori nascosti, soprattutto quando le banche esibiscono fondamentali favorevoli come le 5 sopra elencate. In questo momento i titoli bancari sono in saldo e potrebbe essere saggio approfittare di questi prezzi.

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