Quale titolo di auto elettriche sta sovraperformando Tesla?

Di seguito, offriamo un quadro sulla situazione del produttore cinese di auto elettriche NIO e un’analisi tecnica del titolo

Quale titolo di auto elettriche sta sovraperformando Tesla?
4' di lettura

Con un rally di quasi l’80% dalla metà di maggio, ci sono validi motivi per valutare l’idea di aprire una posizione long sulle azioni del produttore di auto elettriche NIO Inc. (NYSE:NIO). Sebbene l’azienda sia stata in grado di capitalizzare l’euforia che aveva travolto i mercati azionari prima e dopo il crollo legato alla pandemia di COVID-19, negli ultimi diciotto mesi il titolo è arrivato a perdere fino all’80%; comunque, gli stessi indici azionari attualmente stanno registrando un solido rally e sembra sempre più probabile che non si tratti di un semplice rimbalzo del gatto morto, come si dice in gergo. Forse stiamo per assistere all’inizio di qualcosa di più duraturo.

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Sebbene Tesla Inc. (NASDAQ:TSLA) abbia un vantaggio da first mover e maggiori economie di scala già integrate nel suo modello operativo, gli investitori sono sembrati ansiosi di voler scovare altri produttori di auto elettriche che abbiano il potenziale per poter diventare la seconda, terza o quarta maggior azienda di settore dopo il colosso di Elon Musk. In base alla recente performance azionaria, sembra che NIO sia uno dei nomi prescelti dagli investitori: il titolo dell’azienda cinese ha guadagnato oltre il 60% dal minimo dello scorso trimestre, mentre Tesla è salita solo del 17% nello stesso periodo. 

Aprire una posizione su NIO

Sembra che diversi fattori favorevoli di settore possano fungere da base per un movimento sostenuto verso l’alto in autunno. Ad esempio, secondo i dati recentemente pubblicati dalla China Passenger Car Association, si stima che a luglio 2022 le vendite al dettaglio di veicoli a nuova energia (NEV) in Cina siano cresciute del 102,5% su base annua a 450.000 unità, su un numero totale di veicoli passeggeri venduti previsto intorno agli 1,77 milioni di unità (+17,8% su base annua). Questi dati, in aggiunta al numero record di NEV venduti registrato a giugno, fanno ben sperare per il resto dell’anno. 

In particolare, Nio ha consegnato 10.052 veicoli a luglio, con un aumento del 26,7% su base annua. Il dato è giunto subito dopo i commenti rialzisti degli analisti di Morgan Stanley, che poco più di un mese fa hanno emesso una previsione tattica su NIO: l’analista Tim Hsiao ha ribadito il rating Overweight e un target price di 31 dollari, un prezzo superiore di quasi il 50% rispetto alla chiusura di giovedì 11 agosto. In una nota ai clienti, Hsiao ha scritto: “Sebbene il sentiment stagnante nel settore abbia portato al sell-off, riteniamo che le vivaci vendite di NIO a giugno e una buona traiettoria di volume prevista nella seconda metà dell’anno, trainata da una forte gamma di prodotti, ravviveranno la fiducia degli investitori nelle attività dell’azienda e innescheranno un rimbalzo del titolo”. Guardando il grafico del titolo in seguito all’aggiornamento di Morgan Stanley, possiamo dire che finora va tutto bene. 



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La gestione del rischio

Va detto che, per il resto dell’anno, permangono alcuni fattori contrari. La situazione Covid in Cina resta fluida e i titoli delle aziende di auto elettriche, in generale, rimangono sensibili all’aumento dei tassi di interesse. Il pensiero su quest’ultimo punto ruota specificamente attorno al fatto che molti produttori di auto elettriche stanno ancora subendo perdite; il loro percorso verso la redditività futura si basa sull’eventualità di poter chiedere ora forti prestiti per finanziare la loro crescita, ma con l’aumento dei tassi di interesse i prestiti diventano più costosi, un aspetto che si aggiunge alle spese a breve termine. Comunque, sebbene questo sia un rischio reale al momento, gli investitori sembrano tornare all’idea che il potenziale a lungo termine di settori come quello delle auto elettriche superi qualsiasi rischio a breve termine. 

Da un punto di vista tecnico, le azioni NIO hanno raggiunto un minimo a breve termine intorno ai 19 dollari, ma sembrano pronte a risalire nuovamente dopo essersi leggermente indebolite per tutto luglio. Il primo obiettivo del titolo sarà quello di eliminare il doppio massimo che si è formato a quota 24 dollari; una volta superato questo livello, gli investitori potranno iniziare a pensare ai 35 dollari. I timori di una recessione globale continuano ad essere presenti, dunque bisognerà gestire il rischio al ribasso: una rottura decisa al di sotto dei 19 dollari potrebbe spaventare qualsiasi nuovo investitore nel titolo, e potrebbe essere un buon livello per lavorare su alcuni stop loss. Come per molti titoli high-growth sul mercato, acquistare NIO adesso richiederà convinzione a lungo termine e uno stomaco di ferro per superare qualsiasi volatilità a breve termine.

Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su MarketBeat.

Immagine proveniente da Unsplash

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