Amundi: fondamentali delle banche europee solidi, ma non è il momento di rischi eccessivi

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Consigliato un approccio equilibrato incentrato su oro, titoli di Stato e azioni di qualità ed essere pronti a cogliere opportunità di ingresso nel corso dell’anno nei settori ciclici, come banche, energia e materiali di base

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Dopo il collasso di Silicon Valley Bank (SVB) e l’acquisizione del Credit Suisse da parte di
UBS, la scorsa settimana è continuata l’incertezza nei mercati, con un’ulteriore aumento della volatilità sul settore bancario e, in particolare, sul titolo Deutsche Bank. La presidente della BCE Christine Lagarde si è mossa per raffreddare la tensione ribadendo la solidità del settore bancario europeo, mentre il cancelliere tedesco Scholz ha affermato che Deutsche Bank appare redditizio e che non c’è motivo di preoccuparsi.

TIMORI CRESCENTI DI RECESSIONE

Dopo un inizio d’anno in cui i mercati apparivano guidati da un eccessivo compiacimento sui possibili tagli dei tassi, adesso sembrano essere governati soprattutto dai crescenti timori di recessione. Tuttavia, Monica Defend, Head of Amundi Institute, Vincent Mortier, Group Chief Investment Officer, e Matteo Germano, Deputy Group Chief Investment Officer, di Amundi non notano significativi cambiamenti in termini di fondamentali rispetto alle settimane precedenti. Tra l’altro, oltre ai titoli bancari hanno subito un forte impatto in Borsa anche i titoli dell’energia, delle materie prime e i prezzi del petrolio. Nel frattempo i flussi degli investitori si sono orientati verso asset ritenuti più sicuri come l‘oro, i mercati monetari e i titoli di Stato

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.