Schroders: l’inflazione mette in discussione i tagli della Fed, ma la crescita Usa è solida

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Schroders, in un commento di George Brown, vede spazio solo per due ribassi nel 2024 ma avverte che potrebbero anche non arrivare, mentre consumi forti supportano la crescita economica

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Nonostante la debolezza della prima parte dell’anno, Schroders continua ad aspettarsi una crescita del 2,7% per l’economia Usa nel 2024, sottolineando i consumi delle famiglie rimasti solidi nel primo trimestre, gettando le basi per una forte espansione nel secondo e più che compensando la debolezza della spesa pubblica. La domanda interna dovrebbe rimanere forte grazie al consistente aumento dei nuovi posti di lavoro, della crescita dei salari reali e della crescente fiducia dei consumatori, mentre le imprese orientate all’export dovrebbero beneficiare della ripresa del ciclo globale, anche se gli investimenti dovrebbero rimanere contenuti in attesa di chiarezza dalle elezioni.

L’INFLAZIONE NON SI ALLONTANA DAL TREND

Anche per il 2025, Schroders ha alzato le stime di crescita dall’1,9% al 2,1%. Ma, rileva in un commento George Brown, Senior US Economist di Schroders, sono invece meno positive le notizie sul fronte dell’inflazione, con l’indice dei prezzi al consumo che ha sorpreso al rialzo nel primo trimestre, soprattutto per le anomalie nella categoria delle abitazioni e la continua ascesa dei premi assicurativi per le auto. Ma sembra più una deviazione che un allontanamento dal trend disinflazionistico, dopo che ad aprile si è assistito a un modesto ma ampio allentamento, anche se per il perdurare delle tensioni salariali l’indice potrebbe risultare più rigido o addirittura riaccelerare…

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Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.