Nel 2025 è lecito aspettarsi un po’ di volatilità ma le prospettive per il reddito fisso restano solide, nonostante il contesto geopolitico. Opportunità per generare valore anche grazie alla gestione attiva
L’aumento di volatilità registrato nell’ultima parte del 2024 dovrebbe lasciare spazio a un mercato rialzista per il reddito fisso nel 2025. Ne è convinto Gregory Peters, Co-Chief Investment Officer di PGIM Fixed Income, che ha anche analizzato quali possono essere gli impatti dei dazi per il portafoglio in un’ottica di medio-lungo periodo.
L’INCOGNITA GEOPOLITICA
L’inizio di quest’anno è stato caratterizzato da oscillazioni improvvise dei rendimenti obbligazionari che riflettono “le incertezze sulle politiche dei tassi di interesse, le tensioni geopolitiche e i mutevoli scenari politici”, ha proseguito Peters. “Le Le tendenze contrarie ai governi in carica negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, Germania e Giappone evidenziano le pressioni sui governi dei mercati sviluppati, aggiungendosi a un contesto politico globale incerto che giustifica approcci orientati al carry e al buy-the-dip, acquistare nelle fasi ribassiste del mercato”…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.