Dietro il mancato accordo per l’aumento della produzione di petrolio c’è la richiesta degli Emirati di rivedere la propria quota. Ma le tensioni tra i due Paesi rischiano di far saltare l’alleanza
Era già successo prima, ma questa volta la spaccatura all’interno dell’Opec, l’organizzazione che riunisce i Paesi esportatori di petrolio, sembra più grave rispetto al passato. Lo scontro è tutto arabo, e vede da una parte gli Emirati Arabi Uniti e dall’altra l’Arabia Saudita, che da sempre è il membro più influente dell’Opec.
IL “RICATTO” DEGLI EMIRATI ARABI
Provando a semplificare, il motivo che ha portato al nulla di fatto nella riunione dell’Opec+ (ovvero la versione allargata anche ai Paesi non membri guidati dalla Russia) risiede nelle rivendicazioni degli Emirati Arabi. Abu Dhabi è intenzionata a sfruttare la discussione sull’aumento della produzione per ottenere condizioni migliori all’interno dell’Opec. E per raggiungere l’obiettivo sembra essere pronta a mettere in pericolo il futuro stesso dell’Opec…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.