Bitcoin (BTC) non sembra essere toccato dall’incertezza che circonda il CLARITY Act, mentre gli esperti evidenziano come un eventuale superamento di livelli tecnici chiave potrebbe cambiare la traiettoria dei suoi prezzi.
Nessun voto prima della pausa estiva
Il Senato degli Stati Uniti non voterà il disegno di legge sulle criptovalute noto come CLARITY Act prima della pausa estiva di agosto, far slittare la prima finestra utile a settembre.
La ripresa dei lavori al Senato è fissata per il 14 settembre, lasciando circa tre settimane per affrontare il provvedimento sulla struttura del mercato crypto e gli altri progetti di legge in sospeso.
Il capogruppo di maggioranza al Senato, John Thune, ha confermato che non si terrà alcuna votazione ad agosto, precisando tuttavia che il testo dovrebbe essere esaminato rapidamente al rientro dei parlamentari.
Il CEO della Digital Chamber, Cody Carbone, ha dichiarato che il settore delle criptovalute sfrutterà le prossime settimane per individuare un terreno comune bipartitico che consenta l’approvazione del voto a settembre.
Il CLARITY Act necessita di 60 voti per avanzare nell’iter legislativo; resta da chiarire se la proposta possa contare al momento anche solo su 50 voti, a causa dell’opposizione di una parte di repubblicani e democratici, come riferito da CoinDesk.
“Il settore si sta battendo per essere regolamentato e per definire norme chiare, perché riconosciamo il valore della trasparenza per gli utenti, per gli innovatori e per la leadership americana”, ha dichiarato Ryan VanGrack, Vicepresidente di Coinbase, durante un’intervista a Fox Business il 7 agosto.
Settembre diventa la finestra critica
In un podcast trasmesso il 7 agosto, l’analista crypto Lark Davis ha sottolineato la crescente importanza dell’approvazione del CLARITY Act prima delle elezioni di metà mandato.
“Se non passa prima delle midterms, le probabilità di approvazione del Crypto CLARITY Act, a mio avviso, svaniranno molto rapidamente”, ha dichiarato Davis.
Nonostante l’incertezza, le quotazioni delle criptovalute non hanno subito le forti vendite che solitamente accompagnano battute d’arresto normative di questo tipo. Mentre Bitcoin continua a mantenersi sopra la soglia dei 64.000 dollari, la capitalizzazione complessiva del mercato crypto ha registrato un incremento dello 0,3% nelle ultime 24 ore.
“La buona notizia è che le monete non sembrano essersi preoccupate più di tanto di questa notizia”, ha aggiunto Davis.
Bitcoin punta a un breakout rialzista
Davis ha posto l’attenzione su un triangolo ascendente in formazione sul grafico di Bitcoin, pur avvertendo che il modello potrebbe rompersi al ribasso considerato il trend discendente di fondo.
Un movimento deciso al di sopra dei 67.000 dollari potrebbe modificare in modo significativo il quadro tecnico.
Davis individua un target teorico per il breakout intorno ai 77.000 dollari, livello che porterebbe Bitcoin oltre la media mobile esponenziale a 200 giorni, attualmente situata vicino ai 72.000 dollari.
Sul fronte opposto, un cedimento del supporto della figura tecnica andrebbe al contrario a rafforzare la tendenza ribassista prevalente.
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