Il provvedimento normativo noto come CLARITY Act è sostanzialmente accantonato per il 2026 in Senato, non riuscendo a raggiungere la soglia dei 60 voti necessari per l’approvazione, poiché i principali negoziatori democratici che avevano lavorato al testo per mesi hanno espresso voto contrario.
Chi ha votato contro e le posizioni dei protagonisti
Eleanor Terrett ha riferito su X che tra i democratici che hanno votato contro figurano alcuni dei principali promotori e negoziatori del testo legislativo:
- Sen. Kirsten Gillibrand (D-NY)
- Sen. Mark Warner (D-VA)
- Sen. Cory Booker (D-NJ)
- Sen. Raphael Warnock (D-GA)
- Sen. Ruben Gallego (D-AZ)
- Sen. Angela Alsobrooks (D-MD)
- Sen. Catherine Cortez Masto (D-NV)
L’analista di criptovalute molto seguito Michaël van de Poppe ha pubblicato su X che 41 voti contrari hanno affossato definitivamente la mozione di chiusura del dibattito (cloture).
La senatrice Cynthia Lummis (R-Wyo.) ha pronunciato il discorso finale in aula prima della votazione. “Non fate in modo che oggi sia il giorno in cui abbiamo consegnato il nostro futuro a qualcun altro perché avevamo troppa paura di portare a termine ciò che avevamo iniziato”, ha dichiarato.
Le reazioni del settore e il panorama politico
Il noto commentatore di mercato Scott Melker ha scritto su X un messaggio ironico: “Congratulazioni alle grandi banche per aver fatto lobbying per affossare Clarity”.
L’analista ha aggiunto che la legge sulle stablecoin denominata GENIUS Act rimane in vigore e che gli exchange di criptovalute possono continuare a offrire rendimenti.
Nel frattempo, l’analista Noelle Acheson ha scritto che non ci si attende ulteriori sviluppi sulla struttura del mercato delle criptovalute prima delle elezioni di medio termine.
Prospettive future per la regolamentazione
CoinDesk ha riferito che la Securities and Exchange Commission (SEC) e la Commodity Futures Trading Commission (CFTC) proseguiranno autonomamente con le rispettive agende normative.
La SEC ha recentemente proposto il regolamento Regulation Crypto Assets per definire un percorso chiaro che consenta ai progetti crittografici di raccogliere fondi senza obblighi di registrazione immediata, e l’agenzia sta lavorando all’approvazione di una versione limitata della tokenizzazione dei titoli finanziari.
Il presidente della SEC Paul Atkins ha avvertito che tali normative rimangono facilmente modificabili in assenza di una legge di supporto.
Sul fronte politico, Fairshake, il principale super PAC del settore delle criptovalute con oltre 100 milioni di dollari in fondi per la campagna elettorale, non ha ancora deciso come gestire la posizione nei confronti dei senatori che hanno votato contro in vista delle elezioni di medio termine del 3 novembre.
Una maggioranza democratica alla Camera riporterebbe la deputata Maxine Waters alla guida della Commissione per i Servizi Finanziari della Camera, mentre un’affermazione democratica al Senato affiderebbe la Commissione Bancaria del Senato alla senatrice Elizabeth Warren (D-Mass.), una delle voci più critiche nei confronti dell’industria.
Nel frattempo, la legge sulle stablecoin GENIUS Act resta l’unico grande risultato legislativo ottenuto dal settore nel corso della sessione congressuale.
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