Dopo il no di Caltagirone alle contromosse di Mps contro l’offerta di Intesa Sanpaolo, arriva anche la chiusura di Crédit Agricole sulla possibile scalata a Banco Bpm. Il gruppo francese, primo azionista di Piazza Meda con il 29,3%, non conferirà le proprie azioni all’eventuale offerta senese
Il piano difensivo di Luigi Lovaglio contro l’offerta di Intesa Sanpaolo si complica ulteriormente. Dopo la scelta di Francesco Gaetano Caltagirone di non sostenere le operazioni prospettate da Mps su Banco Bpm e Banca Generali, arriva anche il no di Crédit Agricole alla possibile scalata su Piazza Meda. Il gruppo francese, primo azionista di Banco Bpm con il 29,3% del capitale, ha chiarito che non porterà le proprie azioni in adesione a un’eventuale offerta lanciata da Siena.
IL NO DI GAVALDA
La posizione è stata espressa direttamente dall’amministratore delegato di Crédit Agricole, Olivier Gavalda. “Abbiamo deciso” di non conferire le azioni di Banco Bpm a Mps, ha detto il manager nel corso di una conferenza stampa a Francoforte, secondo quanto riportato da Bloomberg…
Il presente articolo è stato redatto da FinanciaLounge.com.
